ANNO 16 n° 273
Aia, 75 anni e non sentirli
Al Polo Culturale di Valle Faul i festeggiamenti e la premiazione dei migliori fischietti
11/06/2016 - 02:01

di Antimo Verde

VITERBO - Settantacinque anni e non sentirli, con mente e cuore pieni di ricordi e di personaggi irripetibili che ne hanno segnato il passato e nelle gambe l'entusiasmo della gioventù che ne traccerà il futuro. In occasione della premiazione per i migliori arbitri di calcio della provincia, che si è tenuta ieri all'auditorium del Polo Culturale di Valle Faul, la sezione viterbese dell'Aia ha festeggiato con gli associati, gli amici e le autorità sportive e non, le settantacinque primavere.

Un pomeriggio di festa, come si fa nelle migliore famiglie, con ospiti speciali: il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi e il componente del Comitato Nazionale Umberto Carbonari. Presente anche il sindaco Leonardo Michelini.

Ma prima della festa c'è stato il momento del ricordo e della commozione per Umberto Aspromente, storico arbitro della sezione scomparso il 16 maggio scorso all'età di 77 anni. Un collega ma soprattutto un amico e un maestro per tanti all'interno dell'associazione, che non hanno mancato di far sentire la propria vicinanza alla moglie Marcella, consegnandole durante la serata le magliette in ricordo del marito indossate dalla squadra della sezione nel recente memorial Ferro-Scapecchi.

''La sezione è da sempre un luogo di ritrovo ma anche di crescita. In settantacinque anni qui sono cresciuti tantissimi ragazzi, tanti uomini e tante generazioni e molte cose sono cambiate ma una è rimasta sempre la stessa: questa è una seconda casa. Grazie ad Umberto Aspromonte ma anche anche a Giuseppe Ioncoli, che hanno contribuito alla crescita di questa sezione'' ha detto Luca Palanca, presidente del Comitato Regionale del Lazio.

''Questi ultimi sette anni per noi sono stati intensi ed impegnati - ha continuato il presidente della sezione Luigi Gasbarri - ma allo stesso tempo molto gratificanti. I nostri ragazzi sono cresciuti molto, sia sotto il profilo tecnico che associativo, e gli importanti risultati conseguiti rafforzano la consapevolezza di aver lavorato duramente per la formazione di una squadra di arbitri viterbesi capaci e determinati''.

Consegnati nel corso dell'evento vari premi per i giovani arbitri impegnati nelle varie categorie del calcio dilettantistico provinciale.

Il premio Fausto Scapecchi, al miglior arbitro distintosi per meriti tecnici-associativi, è andato ad Alessio Pepponi.

Miglior dirigente invece, con il premio dedicato ad Igino Achilli, è stato Antonio Nigro.

Come miglior osservatore arbitrale, infine, il premio Giuseppe Iancoli è andato ad Antonio Miele.

''Noi arbitri possiamo essere orgogliosi di quello che facciamo, in mezzo a noi c'è gente di tutte le estrazioni e di tutti i mestieri ma una cosa ci accomuna: il rispetto delle regole e il divertimento che mettiamo in quello che facciamo. Ed è questo che vorrei dire alle giovani generazioni: divertitevi'' sono state le parole del presidente Nicchi.

''Durante Calciopoli camminavamo a testa bassa a causa di qualche mela marcia ma ora, dopo dieci anni, la situazione è nettamente migliorata e posso dire con orgoglio che non abbiamo nessun arbitro implicato in vicende di malaffare. Gli italiani possono essere fieri della nostra associazione''. E in chiusura: ''Speriamo sia un bel mese quello degli europei per i nostri colori, abbiamo due nazionali impegnate in Francia, quella dei calciatori e quella degli arbitri e sono sicuro che questi ultimi sapranno farsi valere''.






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