ANNO 16 n° 270
AI e scuola, Viterbo al passo con l’innovazione
Tra opportunità e rischi: studenti, istituti e università si confrontano con l’intelligenza artificiale
Desiree
14/09/2025 - 00:28
di Desiree Urbani

VITERBO - Ormai è impossibile negarlo l’AI, più comunemente conosciuta come Intelligenza Artificiale sta entrando a far parte delle nostre vite a 360 gradi, dal mondo del lavoro, alla medicina e fino alla didattica.

E’ innegabile ormai l’uso dellAI da parte degli studenti che può rivelarsi sia un rischio che una risorsa. E’ possibile che i ragazzi si abituino a delegare i ragionamenti, la scrittura e la comprensione alla tecnologia, cadendo in una pigrizia mentale.

Non bisogna però mistificare uno strumento che può risultare utile, mettendo eccessiva enfasi sui rischi legata ad esso.

Il Ministero, il 9 agosto 2025, infatti ha pubblicato le linee guida per l'utilizzo AI nelle scuole. Stabilendo i requisiti di base: intervento e sorveglianza umana, trasparenza, equità e inclusione.

Successivamente il modo in cui questa viene utilizzata: a supporto del dirigente, dei studenti e dell'organizzazione scolastica. Identificando i bisogni, i possibili casi d'uso e la selezione di questi ultimi.

Nella nostra provincia, importanti in questo campo le iniziative a cui l’ITIS di Viterbo ha partecipato a inizio anno, a Milano, nell’ambito di Next Generation AI, dove quattro studenti hanno avuto la possibilità di partecipare a seminari e attività di gruppo.

Già nel 2024 Viterbo aveva ospitato MoodleMoot rendendo la città il centro della didattica digitale e integrata in Italia, con la partecipazione di 165 enti diversi: 27 atenei italiani e enti legati sia all’industria che al ramo sanitario.

Il 10 marzo all’Università degli Studi della Tuscia si è tenuto un incontro proprio per affrontare il tema dell’intelligenza artificiale e del suo inevitabile impatto sulle scuole e sulle modalità di fare didattica.

Le scuole a Viterbo si stanno operando per rimanere al passo, il 73% è dotato di aule informatiche e l’89% ha aderito almeno ad una delle misure digitali previste, più critica la situazione nei piccoli comuni dove si registrano lievi difficoltà.

E’ importante però analizzare l’uso dell’AI da parte dei studenti, in questo caso, prendendo in considerazione le classi superiori e gli indirizzi universitari.

Nel caso di indirizzi superiori intelligenza artificiale viene utilizzata principalmente per aiutarsi nel creare mappe concettuali e ricerche.

Nell’ambito universitario, invece, l’intelligenza viene utilizzata sia per le traduzioni di documenti in altre lingue, la creazione di mappe concettuali, riassunti, piccole ricerche. Nel caso di lavori sulla tesi è utilizzata principalmente per la ricerca rapida di sinonimi.

Viterbo si dimostra attenta a coglierne il potenziale, sia sul piano educativo che tecnologico. La sfida ora è duplice: promuovere un uso formativo e critico dell’AI da parte degli studenti, e garantire pari opportunità di accesso alle tecnologie in tutto il territorio, evitando che il divario digitale si trasformi in divario sociale.






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