ANNO 16 n° 271
Ai domiciliari il titolare di Eden Green per detenzione di “Canapa illegale”
L’attività sotto sequestro avrebbe dovuto riaprire questa mattina, invece sono scattate le misure cautelari per i due soci
19/11/2022 - 09:23

VITERBO – Sarebbe dovuto riaprire questa mattina, l’Eden Green, il Canapaio di Viterbo che vende cannabis light, posto sotto sequestro quasi 2 mesi fa dopo che la finanza aveva trovato il Thc superiore al limite consentito in qualche pianta di cannabis. Ieri invece la notizia del Maxi sequestro all’attività viterbese di quantitativi ingenti di prodotti fuori regolamentazione: piante in coltivazione (oltre 3700), piante essicate nel capannone (oltre 4 quintali), semi di canapa (oltre 3 chili), olio estratto dalle piante (quasi due litri), panetti verdi di “hashish” e oltre 6 kg. di hashish in polvere.

Scattati quindi gli arresti domiciliari per il titolare Flavio Fedele, che questa mattina avrebbe dovuto aprire accanto al negozio un’associazione no-profit a disposizione di chi deve fare cure e terapie a base di THC e CBD, spiegando inoltre come acquistare l’erba con THC direttamente in farmacia. Per l’altro socio dell’attività è stato deciso l’obbligo di dimora.

Le indagini dei Militari delle fiamme gialle del Comando Provinciale di Viterbo, dopo specifica attività investigativa, in collaborazione con la Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, coordinate dalla procura della Repubblica di Viterbo hanno permesso di accertare che la sostanza sequestrata, conteneva un quantitativo di “tetraidrocannabinolo” (c.d. thc) superiore al limite consentito dalla normativa per una coltivazione legale, pertanto, sotto l’apparente produzione e vendita di “canapa light”, si celava, secondo la tesi investigativa, una vera e propria produzione/trasformazione della canapa condotta in maniera illecita. Tale principio attivo superiore al limite legale è stato accertato con consulenza del laboratorio di Biologia Molecolare dell’Università della Tuscia - Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (D.E.B.).

Secondo l’accusa il risultato delle analisi ha evidenziato per la gran parte dei campioni contenuti di Thc (principio attivo in base al quale si stabilisce il rispetto della normativa in materia di coltivazione della canapa) fino a 30 volte superiori ai limiti legali previsti dalla legge n. 242/2016.

La preoccupazione del titolare, come per l’altra volta, è per tutte quelle persone che hanno la ricetta medica e hanno bisogno della cannabis per la loro terapia: ''Io e molte altre persone abbiamo creduto in un progetto che, già da due-tre anni, prevedeva la possibilità di acquistare la cannabis con Thc in farmacia – spiegava non molto tempo fa il titolare, Flavio Fedele - Prima di poterla comprare era necessario fare una visita con alcuni dottori, spendendo ovviamente anche dei soldi. Visita che successivamente andava ripetuta ogni mese per ottenere la ricetta. Successivamente si andava in farmacia e si poteva acquistare, a 12 euro al grammo, la cannabis.

Il problema principale, oltre a tutti i soldi necessari per averla, era che dovevi aspettare dalle 2 alle 3 settimane prima che arrivasse. Ci sono molte persone con patologie gravi, come genitori con figli con attacchi epilettici o persone con dolori cronici – aveva detto Fedele - che necessitano di questa tipologia di trattamento che gli permette di alleviare il dolore e di mantenere sotto controllo le crisi e non può essere accettabile dover aspettare così tanto per ottenere la cannabis in farmacia''.

Al momento il negozio è sotto sequestro, ora bisognerà capire le dinamiche di tutto il sistema per determinare l’eventuale colpevolezza degli imprenditori.

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