ANNO 16 n° 272
Ai domiciliari con una pistola in casa
Arrestato la scorsa settimana, torna in aula per detenzione di armi
28/09/2017 - 07:07

VITERBO – Con una pistola in casa, mentre è agli arresti domiciliari. E dopo poco più di una settimana, finisce in carcere. Un inasprimento della misura detentiva per il 30enne arrestato lo scorso 20 settembre: gli uomini della squadra mobile lo avevano trovato in possesso di mezzo chilo di droga tra hashish e marijuana e di documenti falsi mentre si trovava in un bar del centro (leggi qui).

Ieri è finito di nuovo in tribunale. E stavolta oltre alla droga, ci sarebbe qualcosa di più. Durante un banale controllo da parte delle forze dell’ordine, per verificare se effettivamente si trovasse in casa, i poliziotti avrebbero sentito pesante odore di fumo. Da qui la perquisizione e la scoperta. Oltre ai 76 grammi di hashish, anche una pistola con la matricola abrasa. Un colpo in canna e il caricatore pieno di proiettili.

''Non avrebbe dato alcuna spiegazione sul perché quell’arma si trovasse in casa'' specifica il suo legale difensore. Mentre l’accusa corregge il tiro: ''Ha addossato la colpa al suo fornitore di droga: secondo il 30enne sarebbe stato lui a chiedergli di custodire la pistola''.

L’arma, detenuta illegalmente è stata ora posta sotto sequestro. Proseguono intanto le indagini: gli inquirenti dovranno cercare di capire chi e come quella pistola sia finita a casa dell’arrestato e, soprattutto, quale uso avrebbe voluto e potuto farne.

Per il ragazzo si sono aperte da ieri mattina le porte del carcere, in attesa della prossima udienza fissata per il 10 novembre: su di lui le accuse di detenzione di armi e sostanze stupefacenti. Un’udienza che si terrà ad una settimana di distanza da quella per droga e documenti falsi, frutto dell’arresto dello scorso 20 settembre.






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