



CAPRAROLA - La comunità della Tuscia si stringe attorno ai propri agricoltori e sostiene con forza la raccolta fondi avviata nelle scorse settimane da Fernando Monfeli presidente dell'associazione spontanea per la tutela degli agricoltori (ASTA), nata con l’obiettivo di sostenere le spese legali per un’azione giudiziaria contro una giornalista che avrebbe attribuito al comparto agricolo responsabilità nell’inquinamento delle falde acquifere e nell’aumento dei tumori sul territorio.
L’iniziativa, avviata in modo informale attraverso il passaparola, ha superato rapidamente le aspettative. 'In pochi giorni, cittadini, imprese locali e associazioni - ha spiegato Monfeli - hanno permesso di raggiungere l’obiettivo economico prefissato. Un risultato che, oltre al valore pratico, assume un forte significato simbolico, a testimonianza della fiducia diffusa nei confronti del lavoro degli agricoltori e del loro ruolo nel territorio'.
Le accuse, considerate dall’associazione “gravi e infondate”, avrebbero colpito non solo la reputazione professionale di centinaia di lavoratori, ma anche la dignità di famiglie che da generazioni operano nel settore agricolo. Da qui la decisione di procedere per vie legali, non con intento polemico, ma per difendere – sottolineano i promotori – “la verità e l’onorabilità di un intero comparto”.
Secondo l’associazione, gli agricoltori rappresentano i primi custodi dell’ambiente: il loro lavoro quotidiano è strettamente legato alla tutela della terra e delle risorse naturali, anche in un’ottica di sostenibilità per le generazioni future. Proprio per questo, dichiarazioni ritenute allarmistiche e prive di fondamento rischierebbero di produrre danni non solo all’immagine del settore, ma anche all’economia locale.
Fernando Monfeli ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi. “La risposta è stata straordinaria – ha dichiarato – e dimostra quanto sia forte il legame tra la comunità e il mondo agricolo”.
Ora l’attenzione si sposta sui prossimi sviluppi della vicenda giudiziaria. L’associazione assicura che continuerà a informare i cittadini, puntando su trasparenza e dialogo. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire un clima di fiducia, basato su dati concreti e su un confronto corretto'.Lunedi 13 aprile si è tenuta a Roma l'udienza predibattimentale, l'avvocato della giornalista ha presentato la stessa relazione con la quale il giudice aveva provveduto al rinvio a giudizio. La prossima udienza si terrà a maggio.