ANNO 16 n° 274
Agriasilo nel Parco di Vejo
Serena
17/06/2014 - 18:13
di Serena D'Ascanio

Una realtà educativa già attiva da anni in Europa, in Italia l’agriasilo ha fatto i suoi primi passi nel 2005 a Pinerolo in Piemonte, dove dieci fortunati bambini furono accolti in un’azienda agricola. Dopo il successo dell’esperimento nel 2006 anche un agriturismo di Chivasso ( sempre in Piemonte) concepisce un progetto ancora più ambizioso e propone alla Coldiretti di aprire un asilo all’interno della sua struttura dagli 0 ai sei anni. Coinvolgendo l’imprenditoria femminile il progetto può avvalersi dei fondi europei. Il territorio, dopo un momento di incertezza, risponde con entusiasmo poiché, oltre a risolvere il problema cronico dei nidi l’iniziativa viene elogiata, e parliamo del 2008, dal governo come migliore pratica per la diversificazione delle attività delle aziende agricole e per la partecipazione delle imprenditrici al mercato del lavoro. Da allora le iniziative si sono moltiplicate: Trento, Verona, la Spezia, poi le Marche e la Toscana che introducono nei rispettivi ordinamenti regionali le norme che permettono l’avvio di queste iniziative e l’afflusso di vari finanziamenti.

Ma perché tanta attenzione sugli agriasili? Per sintetizzare in poche parole il concetto è chiaro che per un bambino andare all’agriasilo significa capovolgere la visione che ci viene proposta dai mass media e dalla ‘cultura’ ufficiale dove risulta che il latte viene prodotto dalla Centrale del latte e che le Mucche fanno i ‘budini con le macchie’…. All’agriasilo i bambini partecipano alla grande magia dei cicli della natura, al senso della libertà ma anche della ciclicità della coltivazione, dove vedi giorno dopo giorno come cresce quello che metti nel piatto. Gli agriasili diventano così presidi per l’educazione alimentare dove si creano le basi per un’alimentazione consapevole fatta di prodotti genuini e locali. Ma non solo: in un agriasilo non si costringono i bambini a stare seduti per ore in un’aula grigia in un’età in cui l’intelligenza è soprattutto motoria e cioè fatta di pratica e di esperienza. All’aperto i bambini possono dare libero sfogo alla curiosità, alla creatività e all’autonomia, imparando direttamente le regole della convivenza in un contesto meno conflittuale e più ‘naturale’. Gli adulti spesso dimenticano che un bambino scopre se stesso ed il mondo attraverso il gioco e un agriasilo è l’ambito più adatto per mettere in rilievo il talento di ognuno in totale antitesi dalla scuola tradizionale dove l’omologazione la fa da padrone. E un talento si coltiva come un fiore solo in un ambiente dove è la gioia a farla da padrone.

Ma i genitori italiani sono pronti ad un tale cambiamento? Beh, non ci crederete ma già in uno studio del 2010 di Coldiretti risulta che 3 italiani su 4 vorrebbero far frequentare ai propri figli un agrinido, avallando così una rinata sensibilità verso la vita in campagna che diventa nuovamente un valore fondamentale da proteggere e da trasmettere.

L’associazione culturale Le Nuvole nata nel 2007 a Civita Castellana porta avanti da anni progetti sulla Nuova Pedagogia nei suoi Campi Estivi e con lezioni di yoga ai bambini negli asili del territorio. La presidente dell’associazione, Adele Caprio, ha scritto un report su come stanno cambiando i parametri della scuola italiana, report che uscirà nel mese di luglio col titolo ‘Pedagogia, un’arte in divenire’, edito da Gruppo Anima Milano. Le Nuvole si sono gemellate con l’associazione Mamakuna di Sacrofano, guidata da Gabriella Correra, Anne Bullett e Roberta Porena, con la quale porta avanti la coltivazione di un orto biologico condiviso e che ha come obiettivo l’autoproduzione e l’autonomia alimentare. Le fondatrici di entrambi i gruppi si sono quindi unite per dare vita a questo progetto che aprirà i battenti il 1° settembre nel Casale Mamakuna nella splendida cornice del Parco di Vejo a nord di Roma. Il progetto dell’agroasilo genitoriale coinvolgerà sia gli educatori che i genitori che sono quindi invitati a partecipare attivamente al progetto iscrivendosi al Workshop che avrà luogo presso il Casale dal pomeriggio di venerdì 18 al pranzo di domenica 20 luglio. Questo seminario pratico/teorico di Nuova Pedagogia verrà tenuto da Davide Donadi, il fondatore della famosa scuola libertaria Kiskanu di Verona.

lenuvole.yoga@live.it  o amakuna.sacrofano.2013@gmail.com




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