ANNO 16 n° 272
Agostini (Cisl): ''Quello che è accaduto a Corchiano poteva essere gestito''
Turchetti (Uil): ''Tre morti sul lavoro in poco più di due mesi, le istituzioni sono latitanti''
Giulia
07/09/2023 - 06:16
di Giulia Ortenzi

CORCHIANO - Condanna unanime dal mondo del sindacato per l'ennesimo incidente sul lavoro, costato la vita ad Alfonso Gisini. L'operaio di 54 anni, travolto con un collega dal crollo di una parete esterne in una palazzina Ater.

Questo è uno dei tanti incidenti mortali sul lavoro, che sono avvenuti nel territorio della Tuscia, che delineano una situazione allarmante: “In due mesi e mezzo abbiamo avuto tre incidenti mortali – dichiara Giancarlo Turchetti, sindacalista Uil – La situazione è molto grave, noi come Uil abbiamo fatto la campagna “Zero morti sul lavoro” già da due anni e dobbiamo portare avanti la sensibilizzazione di questi eventi”.

“Le istituzioni sono latitanti – prosegue Turchetti – e non prendono le giuste considerazioni. Questo è un dramma sociale se pensiamo che in Italia in media ci sono tre morti al giorno per colpa della non sicurezza sul lavoro. Le istituzioni dovrebbero essere coinvolte a trovare una soluzione a tutto questo, ma non viene minimamente considerato il problema e di conseguenza non vengono adottate le giuste norme di sicurezza. Tutto questo nasce dalle gare al massimo ribasso, dai subappalti dei subappalti e di conseguenza le aziende sono costrette a risparmiare in qualcosa e lo fanno dove è più facile, dove non c’è evasione dove i controlli sono poco osservati”.

“Le soluzioni ci sarebbero, ma andrebbero adottate – conclude Turchetti – bisogna per prima cosa dotare gli ispettorati di ispettori che comincino a svolgere ispezioni a tappeto in tutta Italia, in tutti i luoghi di lavoro, soprattutto in quei settori particolarmente a rischio, come l’edilizia e l’agricoltura; come seconda cosa andrebbe attuata una formazione continua dei lavoratori; ma principalmente andrebbe inasprita la pena per i datori di lavoro che non attuano le norme di sicurezza”.

Per presidente della Regione Lazio una morte sul posto di lavoro è inaccettabile e non deve essere vana: “Dobbiamo unirci, istituzioni e privati, per creare ambienti di lavoro realmente sicuri”.

 ''Quello che è accaduto a Corchiano, sotto certi aspetti, poteva essere gestito. E’ stato un problema a livello di gestione del cantiere - dice Anche Francesco Agostini della Cisl - Il settore delle costruzioni ha già molti oneri molto elevati per la sicurezza a livello economico, poiché è un lavoro molto pericoloso. Sono infatti previsti molti corsi di formazione, che sono obbligatori per tutti i lavoratori. Quindi il settore è strutturato dal punto di vista della preparazione ad eventi di questo genere. Il problema è che secondo noi chiaramente c'è una carenza di visite ispettive, anche in virtù della grande mole di attività che c'è in questo momento, per colpa dei vari bonus e con il PNRR, sta raddoppiando l’attività e di conseguenza il numero di addetti che le imprese assumono, ed è chiaro che di conseguenza i controlli dovrebbero essere più stringenti''.

''Il problema è che si annidano situazioni di criticità che non vengono messe al vaglio dagli inquirente – conclude Agostini – ed è chiaro che di conseguenza si innescano queste dinamiche. Serve maggiore controllo e soprattutto maggiori sanzioni, più adeguate, per chi non rispetta le norme di sicurezza''.






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