

di Antimo Verde
ACQUAPENDENTE - Agnelli schiacciati uno sopra l'altro, al freddo, senza cibo né acqua, già condannati a morte certa e vittime, come se il loro destino non fosse già tragico, di ulteriori sofferenze. Il tutto, a prescindere da ogni norma igienico sanitaria e morale. Il viaggio dell'orrore di un camion carico di agnelli, partito dalla città di Romos, in Romania, e destinato allo stabilimento Ilco di Acquapendente, è stato documentato da Animal Equality che già nei mesi scorsi si era occupata di un caso di maltrattamenti in un ex mattatoio della Tuscia.
I fatti, secondo quanto riporta l'associazione animalista, sono avvenuti nei giorni scorsi quando dei volontari, in collaborazione con Animal Welfare Foundation, hanno seguito per oltre 20 ore il mezzo durante il suo percorso, prima in Slovenia e poi in Italia (clicca QUI per vedere il video). Una volta arrivato ad Arezzo, il camion è stato fermato dalla polizia stradale per un controllo su segnalazione dell'avvocato Manuela Giacomini di Awf. Presente anche una veterinaria dell'Usl aretina.
''Durante il controllo – scrive Animal Equality –, troviamo agnelli intrappolati con zampe e testa tra i sistemi divisori del camion, piccoli ammassati tra di loro, alcuni sdraiati e disperati, talmente stanchi da non riuscire a rialzarsi e quindi costretti ad essere schiacciati dagli altri compagni. Il carico infatti avrebbe previsto massimo 700 agnelli, ma alla partenza ne sono stati stipati almeno 850, in violazione di qualunque norma europea sul trasporto di animali''.
''Ci sono agnellini assetati che cercano disperatamente di bere qualcosa leccando il metallo del camion – continua l'associazione –, e scopriamo che il problema principale è il sistema di abbeveraggio: sembra infatti che non sia funzionante o che non fosse mai stato aperto, oltre ad essere praticamente irraggiungibile a causa del sovraffollamento. Inoltre, il modo in cui è stato progettato l’intero camion non è adatto ad agnellini così piccoli. Il sistema è infatti pensato per i maiali, che passano molti mesi in allevamenti intensivi in cui vengono utilizzati abbeveratoi simili e quindi sono in grado di farne uso. Lo stesso purtroppo non si può dire per questi giovani animali''.
''Come se non bastasse – aggiunge –, gli animali sono anche costretti a stare su paglia inadeguata, intrisa di deiezioni e completamente bagnata di urine, che cola dai piani superiori sulle teste degli agnelli ammassati nel primo, secondo e terzo livello''.
Secondo Animal Equality, dopo il controllo e le presunte gravi violazioni riscontrate il camion è stato sigillato e messo sotto vincolo sanitario ma il viaggio degli agnelli verso lo stabilimento Ilco di Acquapendente sarebbe continuato.