


CIVITA CASTELLANA – Arriva la prima condanna per il violento agguato del 16 marzo scorso in via Vincenzo Ferretti, episodio maturato nell’ambito di una presunta guerra per il controllo dello spaccio di droga in città. Il tribunale di Viterbo ha inflitto sette anni e mezzo di reclusione a uno dei quattro arrestati, un 29enne, riconosciuto colpevole di tentato omicidio e lesioni aggravate.
Per l’imputato il pubblico ministero Paola Conti aveva chiesto una pena di dieci anni di carcere. L’uomo, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, aveva inizialmente avanzato richiesta di patteggiamento a cinque anni, ritenuta però troppo lieve e quindi respinta. Successivamente ha scelto il rito abbreviato, beneficiando così dello sconto di un terzo della pena.
L’assalto, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato un regolamento di conti tra gruppi rivali di pusher. Nel corso dell’aggressione sarebbero state utilizzate armi da taglio e bastoni. Due le vittime, entrambe di nazionalità tunisina: un 23enne, ferito alla testa e alla mano sinistra con una prognosi di 41 giorni, e un 28enne, colpito tra addome, torace e coscia, ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a diversi interventi chirurgici.
Quest’ultimo si è costituito parte civile tramite l’avvocato Walter Pella. Il tribunale ha riconosciuto in suo favore una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro.
Gli arrestati per l’episodio sono quattro uomini di nazionalità marocchina, di 25, 29, 32 e 38 anni. Due hanno scelto il rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare, mentre un altro ha optato per il processo ordinario davanti a un diverso collegio. Il procedimento prosegue per definire le posizioni degli altri imputati.