ANNO 16 n° 273
Agguato con l'acido,
indagati davanti al gip
Chiesto dall'accusa il rinvio
a giudizio per padre e figlia
31/10/2015 - 06:00

VITERBO - Padre e figlia, accusati di aver tentato di sfregiato un’imprenditrice con l’acido, compariranno davanti al giudice dell’udienza preliminare il 2 dicembre prossimo Padre e figlia accusati di aver tentato di sfregiato un’imprenditrice con l’acido. La vittima, Silvia Parmigiani, trentanove anni, commerciante, si costituirà parte civile contro Doriano Agulli, sessantaquattro anni, e la figlia Marta di trentasette, accusati di essere responsabili dell’agguato.

I fatti: nel primo pomeriggio del 3 aprile, la Parmigiani sentì arrivare un’auto nel viale del giardino di casa e noto un uomo che aveva il braccio fuori dal finestrino un contenitore in mano. Quando fu vicino a lei, le tirò un liquido verso il volto. La donna si coprì istintivamente gli occhi con le braccia e sentì un forte dolore sulla mano sinistra. Era stata ustionata dall’acido. Secondo la vittima, a compiere l’agguato sarebbe stato Agulli. Per questo e altri episodi, il pubblico ministero Paola Conti ha chiesto il rinvio a giudizio del 64enne e della figlia.

Ma in precedenza, il 5 novembre, la vittima e il presunto aguzzino saranno faccia a faccia in tribunale. La donna, infatti, si opporrà alla richiesta di archiviazione presentata da un altro pubblico ministero per una ventina di denunce presentate dalla Parmigiani contro Agulli e la figlia. La prima, per usura, risale a oltre tre anni fa. Poi seguirono altre per molestie, minacce, stalking, ingiurie. Un giorno trovò una tanica di benzina sulla porta i casa. Insomma, due magistrati due conclusioni diverse.






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