


VITERBO – Intorno alle ore 19:00 di ieri, 17 febbraio, si è verificata un’aggressione presso la stazione di Porta Fiorentina. Sul posto, dopo una segnalazione al 113, sono arrivati due equipaggi della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo.
Appena le forze dell’ordine sono giunte, è stato visto un uomo allontanarsi con un cane di grossa taglia. Le unità lo hanno fermato per un controllo e si è dimostrato non collaborativo in quanto si rifiutava sia di declinare le proprie generalità che di esibire un documento di riconoscimento.
Contestualmente, dal treno fermo presso lo scalo, scendeva il capotreno, una donna, visibilmente scossa, che riferiva che poco prima di giungere a quella stazione era stata vittima di un’aggressione verbale e di essere stata minacciata, con un cacciavite, senza motivo, dal ragazzo bloccato dai poliziotti. La stessa donna ha poi dichiarato di essere riuscita a raggiungere la testa del treno ed a rifugiarsi all’interno della cabina dei macchinisti.
Ricorrendone i presupposti, l’uomo, italiano, di 28 anni, veniva sottoposto a perquisizione personale a seguito della quale venne rinvenuto il cacciavite corrispondente a quello descritto dalla vittima. Durante il trasporto in Questura, l’aggressore opponeva resistenza e durante il trasporto si rivolgeva ai poliziotti con frasi ingiuriose. L’uomo, dopo le formalità di rito, venne quindi denunciato per violenza, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, porto abusivo d’arma e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale.