

VITERBO - Venti giorni di prognosi, tanti quelli riconosciuti all'agente di polizia penitenziaria, vittima domenica scorsa dell'ennesima aggressione in carcere.
Secondo quanto denunciato dai sindacati di categoria, il poliziotto addetto alla vigilanza della sezione detentiva sarebbe stato sequestrato da un detenuto di origine italiana che lo ha affettato al collo da dietro, minacciandolo con un punteruolo puntato alla gola.
Solo il tempestivo intervento di altri agenti soccorsi in aiuto al collega sono riusciti ad evitare il peggio, in una situazione che poteva veramente portare a conseguenze drammatiche.
L'agente della penitenziaria è stato costretto comunque a ricorrere alla cure del pronto soccorso dove i medici gli hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili, come detto, in 20 giorni. Il detenuto è stato arrestato e poi - pare - rilasciato.
Quella di domenica ha riportato l'attenzione all'altra aggressione di qualche giorno fa, quando un altro agente è stato brutalmente aggredito riportando 50 punti di sutura e due denti rotti.
Per i sindacati l'escalation di violenza a Mammagialla va di pari passo con la carenza di personale, ormai ridotto all'osso e costretto a turni massacranti. Una situazione definita insostenibile per la quale le organizzazioni sindacali sono pronte a tornare in piazza, dopo la manifestazione di qualche giorno fa, per sollecitare le istituzioni competenti a trovare subito una soluzione per arrestare questi episodi di violenza.