

VITERBO - Giovane viene aggredito da due ventenni per aver investito un cane con l’auto. Questo è quanto emerso dalla ricostruzione delle dinamiche della rissa scoppiata a Bolsena a fine giugno 2018. Il particolare è emerso ieri in aula durante il processo a carico di un ventenne polacco e un ventiquattrenne pluripregiudicato.

Secondo quanto ricostruito da un altro testimone, un ragazzo di 26 anni, che era in macchina con degli amici che stavano andando verso il lago e si sono imbattuti in alcune persone che stavano litigando. Secondo il 26enne, uno degli imputati ha cercato di colpire un ragazzo con un guinzaglio rendendosi immediatamente conto che la vittima perdeva sangue dalla nuca e che si stava tamponando con un maglia. Poi l’arrivo dell’ambulanza del 118.
L’avvocato Paolo Delle Monache, difensore dei due giovani sotto accusa, ha chiesto al testimone di chiarire il seguito sostenendo che il cane morì per le lesioni riportate a causa dell’impatto. Il 26enne ha dichiarato che di mezzo c’era il cane dell’imputato straniero al quale era stata schiacciata la coda. . Secondo le ricostruzioni, i due ragazzi avrebbero preso a calci e pugni il coetaneo, all’epoca dei fatti 18enne, cercando di colpirlo anche con delle pietre senza tuttavia riuscirci. Assistendo alla scena alcuni passanti diedero l’allarme e sul posto arrivarono i carabinieri della stazione di Bolsena e del Norm della compagnia di Montefiascone i quali sedarono la rissa, evitando che sfociasse in tragedia.