ANNO 16 n° 272
Aggredisce la compagna e lei si chiude in una stanza per salvarsi
La donna chiede aiuto urlando dalla finestra e la Polizia di Stato interviene immediatamente
25/03/2021 - 18:36

VITERBO - Un uomo di 46 anni, domenicano, è stato tratto in arresto nella giornata di ieri dagli uomini della Polizia di Stato della Squadra Volante della Questura di Viterbo impiegati nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio.

A seguito di una segnalazione di richiesta di aiuto da parte di una donna, gli equipaggi dell’U.P.G. e S.P. si sono recati nei pressi di un’abitazione del centro storico e, individuato l’appartamento dal quale erano provenute le grida, sono entrati all’interno dello stesso. Nell’abitazione era presente un cittadino domenicano, in evidente stato di ebbrezza ed una donna che ha riferito immediatamente ai poliziotti di essersi chiusa, fino a quel momento, all’interno di una camera perché impaurita dal compagno il quale, sotto l’effetto dell’alcool, l’aveva picchiata e minacciata di morte, apostrofandola con parole irripetibili.

La stessa ha spiegato che la lite tra i due era iniziata dal pomeriggio e di essersi poi rifugiata in camera da letto per sottrarsi alle violenze fisiche, costretta a chiedere aiuto dalla finestra in quanto l’uomo le aveva messo fuori uso il telefonino per impedirle di richiedere i soccorsi.

Il domenicano, inizialmente calmo, improvvisamente, dapprima si scagliava contro la convivente e poi nei confronti dei poliziotti, i quali sono riusciti a bloccarlo ed a condurlo in Questura.

La donna è ricorsa alle cure mediche presso l’ospedale di Viterbo, dove è stato attivato il previsto “Protocollo Rosa”, percorso di accoglienza al pronto soccorso dedicato a chi subisce violenza.

Lo straniero, al termine degli accertamenti di rito, è stato tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

Nella giornata odierna il giudice del Tribunale di Viterbo ha convalidato la misura restrittiva e ne dispone il prosieguo agli arresti domiciliari.

 

Riceviamo e pubblichiamo dalla questura di Viterbo






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