

CORCHIANO - Aggredirono i carabinieri al posto di blocco, il giudice del tribunale di Viterbo li condanna a un anno di reclusione.
Si è chiuso il processo penale di primo grado che ha visto imputati G.T. e L.T., due uomini residenti a Vignanello, chiamati a rispondere, in concorso tra loro, di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali gravi commesse ai danni del comandante della stazione dei carabinieri di Corchiano, il maresciallo Marco Luigi Dicorato.
I fatti sono avvenuti il pomeriggio dello scorso 30 settembre nella piazza principale del paese. Durante un normale controllo sul territorio per la prevenzione dei furti, una pattuglia dei carabinieri aveva fermato tre persone all'interno di un'auto: due italiani, rispettivamente di 28 e 38 anni, e un rumeno ventiduenne.
Durante le verifiche, in maniera del tutto inaspettata e improvvisa, i due giovani di Vignanello si sono scagliati contro i carabinieri, aggredendoli sia verbalmente che fisicamente. Da qui ne sarebbe nata una colluttazione, fermata solo grazie al provvidenziale intervento di una seconda pattuglia di militari. Il 38enne di Vignanello e il maresciallo dell'Arma sono finiti in ospedale dove i medici hanno refertato loro, rispettivamente, la frattura di un perone e la rottura del setto nasale più un dente spaccato.
Il 15 gennaio è arrivato il verdetto del giudice Francesco Mautone che ha condannato i due uomini a un anno di reclusione e al risarcimento dei danni nei confronti del comandante dei carabinieri – costituitosi parte civile –, oltre al pagamento di una provvisionale e delle spese processuali. Un sentenza che può far tirare un sospiro di sollievo alla comunità di Corchiano ''rimasta abbastanza scossa da questo evento, che non ha mancato di fare arrivare messaggi di stima nei confronti del maresciallo e di condanna morale nei confronti di questi due soggetti'', commenta soddisfatto l'avvocato Fabio D'Addario, difensore del militare.