

Un commando di kamikaze talebani ha attaccato oggi la sede di una società afghana di servizi alla Nato a 300 metri dall'aeroporto di Herat (Afghanistan occidentale) causando almeno un morto. Almeno due uomini hanno fatto irruzione nei locali della compagnia di telecomunicazioni Esko International, aprendo il fuoco, dopo l'esplosione provocata dal kamikaze.
Secondo Tolo Tv obiettivo sarebbe stato un convoglio della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato), ma fonti del governo provinciale hanno precisato che un attentatore suicida si è fatto esplodere davanti al cancello della società afghana nella zona del parco industriale di Herat (GZR). La stessa fonte ha fornito un bilancio provvisorio di un agente di sicurezza morto e tre civili feriti. Herat City è sede del Comando Regionale Occidentale (RC-W) dell'Isaf sotto responsabilità italiana.
Nell'attacco è stato ferito un soldato italiano. A vederlo è stato un reporter della agenzia France Press. L'italiano fuggiva a piedi dall'area in cui è avvenuto l'attacco, tra l'aeroporto e il quartiere generale dell'Isaf. L'aeroporto di Herat si trova non lontano dal Regional Command West a comando italiano. Secondo fonti della Difesa il militare è rimasto ferito in seguito all'esplosione dell'ordigno. Non sarebbe in gravi condizioni, in base a quanto riferisce una fonte a Tmnews, sarebbe stato colpito a un polpaccio.
Alla base militare italiana ad Herat City si è appreso che 'una nostra unità, sostenuta da elicotteri, è intervenuta sul posto (a 300 metri dall'aeroporto) per mettere in salvo personale civile nazionale ed internazionale'. Le forze di sicurezza afghane stanno contrastando l'azione dei talebani e, secondo le fonti italiane, 'l'attacco si avvia verso la sua conclusione'.
(Repubblica.it)