

di Giovanni Masotti
VITERBO - È venuta a galla chiaramente, dopo anni e anni di colpi di fioretto, l' inconciliabile concorrenza tra i due capoluoghi. Di recente l'associazione per l’aeroporto di Frosinone, tramite il suo presidente Schiappa, ha criticato apertamente l'operato del comitato per l'aeroporto di Viterbo accusandolo, in sostanza, di gettare inopportune ombre sulla fattibilità dell'aeroporto di Frosinone invece che tirare avanti per la propria strada e perseguire i suoi obiettivi su Viterbo.
'Sarebbe il caso di ricordare agli amici ciociari - afferma Giovanni Bartoletti, presidente del comitato aeroporto Viterbo - che l' ENAC (ente nazionale aviazione civile), massima autorità in questo settore, ha già deciso da anni che Ciampino verrà trasferito a Viterbo.
Provare a rimettere in discussione questa scelta con argomentazioni fuorvianti crea solo disinformazione. Per ribaltare la decisione presa, infatti, si prova a sostenere che i collegamenti con la capitale di Frosinone sarebbero migliori rispetto a quelli di Viterbo. Probabilmente - spiega polemicamente Bartoletti - sfugge al comitato di Frosinone che lo stragrande flusso dei voli proviene dal quadrante Nord e che quindi ogni aereo, per atterrare nel capoluogo ciociaro, sarebbe costretto ad immettersi nel traffico aereo della capitale per poi dirigersi a sud di Roma con tempistiche e costi che aumenterebbero vertiginosamente rispetto alla soluzione viterbese. E c'è di più. Dal capoluogo della Tuscia, per andare a Roma, sono disponibili due strade ad alto scorrimento, Viterbo Orte - Roma e Viterbo Orte Civitavecchia, che in un batter d'occhio sarà terminata.
Per la ferrovia basterà collegare più rapidamente Viterbo seguendo letteralmente il progetto concordato con Ferrovie dello Stato, nell'ambito della cabina di regia ministeriale, per avere tempi di percorrenza conformi agli standard europei. E, ancora, bisognerebbe ricordare che una pista è una striscia d'asfalto, mentre un aeroporto è un collettore di traffico aereo. Non c'è bisogno di essere piloti esperti - sottolinea Bartoletti - per capire che non si può atterrare e decollare tra le montagne in condizioni meteo spesso proibitive, come nel frusinate. Infatti, nel parere dell'Enac, Frosinone, tra una serie di punti critici, subì una pesante bocciatura proprio sulla sicurezza'.
Insomma, Viterbo respinge sdegnosamente al mittente l' accusa di ingerenza nelle questioni aeroportuali di Frosinone, consigliando invece agli amici ciociari di tenersi ben stretta la scuola di volo elicotteri dell'Aeronautica Militare, che dovrebbe traslocare proprio nel capoluogo della Tuscia, per evitare di perdere sia l' uovo che la gallina. Toni e argomenti che, presumibilmente, non scompariranno nelle prossime settimane. Una rivalità destinata a restare.