ANNO 16 n° 272
Adesca un ragazzino fuori scuola, in manette l'ex parroco Poggi
È già sotto processo per aver calunniato alcuni alti prelati di abusi sessuali
29/10/2015 - 02:01

ROMA - È finito nuovamente in carcere Patrizio Poggi, l'ex parroco 48enne, arrestato nel giugno del 2013 e ora sotto processo, perché accusato di avere calunniato alcuni alti prelati di pedofilia. L'uomo è stato fermato con l'accusa di prostituzione minorile per aver adescato due minorenni, uno dei quali sarebbe stato avvicinato dall'uomo vicino a una scuola di Viterbo.

Il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il sostituto Eugenio Albamonte contestano a Poggi, ex sacerdote della chiesa di San Filippo Neri, tra Boccea e Prima Valle, anche un secondo episodio di violenza sessuale nei confronti di un minorenne di nazionalità romena durante il quale l'ex religioso avrebbe scattato foto e fatto filmini. Poggi ha poi denunciato il ragazzino per estorsione affermando che gli aveva chiesto denaro. Accuse però non riscontrate dagli inquirenti che, quindi, gli contestano anche il reato di calunnia, proprio quello che, due anni fa, ha fatto scattare l'arresto.

L'arresto dell'ex religioso è avvenuto al termine dell'udienza del processo che lo vede imputato. Gli uomini della squadra mobile gli hanno notificato il provvedimento di custodia cautelare in carcere firmato dal gip Paola Della Monica.

I fatti risalgono al 2014. La tentata prostituzione minorile riguarda un episodio avvenuto nell'estate dell'anno scorso a Viterbo, mentre il secondo a Pavona, centro dei Castelli Romani, con un minorenne romeno. L'uomo, ora, difeso dall'avvocato Federico Spuntarelli, è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli in attesa dell'interrogatorio di garanzia che si svolgerà nei prossimi giorni. 

A giugno 2013 Poggi è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di calunnia aggravata, per avere denunciato ''circostanze non veritiere in ordine alla presunta esistenza di un'organizzazione criminale gestita da tre personaggi romani, attiva nel procacciare ragazzi italiani e stranieri, anche minorenni, per avviarli alla prostituzione maschile in favore di vari esponenti del clero romano, di cui Poggi aveva indicato i nominativi'', si legge nella nota dei carabinieri.

Le indagini hanno invece dimostrato che Poggi ha ''concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie - si legge nella nota -, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni''.

Poggi era convinto ''che l'esito positivo delle indagini da lui stimolate sul fenomeno dei preti pedofili potesse incidere positivamente, anche con iniziative ricattatorie, sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione dallo stato clericale e su un'eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni''. L'episodio in questione è avvenuto quando era parroco della chiesa San Filippo Neri e per il quale nel 1999 era stato punito con gli arresti domiciliari prima, e con cinque anni di reclusione poi.

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