ANNO 16 n° 274
''Addio Orko, ci mancherai''
Tanti i messaggi commossi per Davide Postè morto nell'incidente a Faleria
11/06/2017 - 03:11

FALERIA – ''Addio Orko'' recita uno dei numerosi post lasciati dagli amici sulla sua pagina Facebook. Messaggi che Davide Postè, il 34enne scomparso tragicamente venerdì scorso a Faleria, non potrà però leggere. Chiamato dai suoi compagni più stretti ''orko'', Davide era un ragazzone di alta statura, un ''gigante buono'', simpatico, capace di stare bene con tutti, altruista e votato al lavoro. E il buon ricordo che lascia tra chi lo ha conosciuto non è tradito dai tantissimi messaggi d’addio affidati alla sua bacheca Facebook. Poche parole cariche di sentimento che testimoniano anche la sua grande personalità.

''Tienimi il posto, ruberemo del vino, io porterò la cioccolata e tutti insieme festeggeremo. Fino ad allora buon viaggio e mi raccomando la coperta'', dice un amico. ''Davanti a certe cose mancano le parole. Grazie per avermi protetta quando 13 anni fa ero una cucciolotta – scrive Stefania -. Grazie per essere stato mio amico, per avermi adottata e resa parte di una grande famiglia''. E poi si legge ancora: ''Viterbo è in qualche modo una città a cui mi sono sempre sentito legato per i compagni che ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere. Fra questi ce ne stava uno che ne valeva 100 non solo perché era un gigante ma per la sua generosità ed il suo impegno in tutto quello che faceva. Ciao Davide''. C’è pure chi ricorda il suo impegno politico e sociale all’università o presso la Cgil o la sua vocazione da ''giustiziere'': ''Non dimenticherò il giorno che affrontasti da solo una trentina di fascistelli di CasaPound, difendendo con la sola arma della dialettica, e della calma... Vabbè forse anche la stazza fu d'aiuto, il neonato Duo Niglos, già pronto a menar le mani prendendone tante ma tante''.

Davide Postè era originario di Crema, ma risiedeva a Sant’Oreste dove era il titolare di un’attività di giardinaggio. Il 34enne era uno studente di scienze forestali all’università della Tuscia, amava la natura, era appassionato di giochi di ruolo, attivo in politica e aveva svolto vari lavori anche a Viterbo, per questo era un ragazzo molto conosciuto. Lascia la sua compagna Anna Maria e un bambino di pochi anni.

Davide è stato travolto dal camioncino con cui stava lavorando a Faleria lo scorso venerdì pomeriggio intorno alle 16. Sul posto immediato l’intervento del 118 e dell’eliambulanza, allertati dal collega che stava insieme a lui. Ma per Davide, morto sul colpo, non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente, in località Prati della Banditaccia, sono accorsi anche i vigili del fuoco di Civita Castellana e i carabinieri della stazione locale. Sembra che il mezzo, sul quale al momento del fatale impatto non era nessuno, si sia sfrenato all’improvviso. Gli inquirenti, a conferma della dinamica, hanno infatti sequestrato il camioncino per le necessarie analisi.  L'ultimo saluto al ragazzo verrà dato quest'oggi alle 17, con un rito laico, al cimitero di Sant'Oreste.

Facebook Twitter Rss