ANNO 16 n° 274
Addio Maccanico, segretario al Quirinale
con Pertini e Ciampi
23/04/2013 - 12:39

ROMA - E' morto stamane a 88 anni in una clinica romana Antonio Maccanico. E' stato segretario generale del Quirinale con Pertini, più volte ministro e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con Ciampi. E' stato anche presidente di Mediobanca. Maccanico era nato ad Avellino nel 1924.

Maccanico era molto legato alla Tuscia, infatti, possedeva una villa a Montefiascone dove trascorreva le vacanze. Durante la sua permanenza nella città falisca è stato ospite d'onore in molti eventi. Nella sua villa di via Bertina, tre anni fa, aveva ospitato il presidente della Repubblica Napolitano e la moglie Clio.

Azionista di formazione e per tradizione familiare - il padre Alfredo e lo zio Adolfo Tino furono tra i fondatori del partito d'azione - iniziò l'attività politica con il Pci che abbandonò nel 1956 dopo l'invasione dell'Ungheria da parte dell'Urss, passando al Partito repubblicano di Giorgio La Malfa. Nel 1978, con Sandro Pertini presidente della repubblica, fu chiamato alla segreteria generale del Quirinale dove rimase successivamente anche per parte del mandato di Francesco Cossiga.

Nel 1988 fu ministro per gli Affari regionali nel governo De Mita, poi fu titolare delle Poste nel primo governo governo Prodi e delle Riforme istituzionali con il governo D'Alema. Ciampi lo volle come segretario generale alla presidenza del consiglio. Passato all'Ulivo, come ministro delle Poste presentò la legge, che porta il suo nome, sulla regolamentazione del sistema radiotelevisivo, mentre fu anche l'estensore del cosiddetto Lodo Maccanico che prevedeva la sospensione dei processi per le cinque cariche più alte dello stato; legge che lui stesso disconobbe per come fu modificata dal successivo Lodo Schifani.






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