

di Codadilupo
VITERBO - Aveva imparato il dialetto canepinese così bene da pronunciarne perfettamente anche la calata. Non ha mai perso una rappresentazione del Gruppo Spontaneo. Non solo, più volte ha contribuito a esportare le sue commedie dialettali a Viterbo o in altre località. Era facile, soprattutto in estate, vederlo seduto fuori dal bar di piazza Marconi insieme con i suoi amici. A volte intenti a giocare a carte, altre a discutere del più e del meno. Ecco, tra tante cose, Luigi Manganiello era anche questo: un ''canepinese'' per scelta.
In paese lo conoscevano praticamente tutti. E molti, negli anni, hanno avuto modo di stringergli la mano, di chiedergli, e ricevere, un consiglio. Era un assiduo frequentatore delle iniziative promosse dal Museo delle Tradizioni Popolari, diretto da suo cognato, il professor Quirino Galli. C'era alle feste patronali, a ogni ricorrenza, a ogni iniziativa culturale; alle Giornate delle castagna.
Di Canepina e dei canepinesi, dopo anni e anni di frequentazione, conosceva tutto: aneddoti, storie, personaggi e anche diversi ''segreti'', appresi per la sua professione di avvocato.
Ieri pomeriggio, la notizia della sua improvvisa morte si è immediatamente diffusa a Canepina. Subito dopo nelle strade e nelle case non si parlava d'altro. Uno dei primi messaggi di cordoglio su Facebook è stato postato da un canepinese. Un giovane.
I canepinesi, e non solo loro, hanno avuto la netta percezione di aver perso un amico. Perché Luigi era, per scelta, uno di di loro. E un amico lo era anche per questa spelacchiata Codadilupo. Addio Luigi. Ti sia e sia di conforto ai tuoi cari la vita intensa e piena di soddisfazioni che hai vissuto.
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