ANNO 16 n° 274
Addio al Pdl, resuscitata Forza Italia
Entro luglio il Cavaliere annuncerą il ritorno del simbolo e del nome originari
Intanto Battistoni chiama a raccolta i suoi per non farsi trovare impreparato
28/06/2013 - 06:58

VITERBO - La data del battesimo non è stata ancora fissata, ma la cerimonia dovrebbe svolgersi entro la fine di luglio. Probabilmente tra il 15 e il 20. Il nascituro si chiamerà Forza Italia e avrà lo stesso simbolo con cui il Cavaliere 'scese in campo' nel 1994. La notizia circolava da giorni, ma l’annuncio ufficiale della dipartita del Pdl, peraltro già dato in agonia da tutti i suoi dirigenti, compreso il segretario nazionale Angiolino Alfano, è stata annunciata ieri sera in televisione da Daniela Santanchè, colei che, secondo i rumors, dovrebbe assumere il ruolo di coordinatore unico nazionale della riedizione del partito dei Berluscones, almeno nella fase transitoria.

Ma Forza Italia 2.0 riserverà anche molte altre sorprese. In primo luogo l'articolazione territoriale sarà di fatto smantellata. Niente più congressi, probabilmente verrà eliminato anche il tesseramento, almeno nelle forme tradizionali. I coordinatori regionali saranno diretta emanazione del Cavaliere. Una volta nominati avranno la responsabilità di scegliere i coordinatori provinciali. Ma anche loro, secondo voci insistenti, dovranno ottenere l'avallo del lider maximo. Insomma, un partito completamente controllato da Berlusconi. No che il Pdl non lo fosse, ma le maglie della rete saranno ancora più strette. 

Ovviamente, il Cavaliere avocherà a sé anche la scelta di tutte le candidature al Parlamento, alle regionali e i candidati a sindaco nelle nei capoluoghi di regione e di provincia. 

Ai politici di varia specie che hanno costituito negli ultimi 19 anni l'ossatura di Forza Italia prima versione e del Pdl saranno preferiti manager e imprenditori. La vecchia classe dirigente, qualora decidesse di rimanere nella nuova formazione, spetterebbe quasi esclusivamente il ruolo di spalla. 

Un vero e proprio tsunami si sta quindi per abbattere sul centrodestra a tutti i livelli. E c'è già chi ha cominciato a costruire i ''rifugi'' per sfuggire alla furia devastatrice di Forza Italia 2.0. E' il caso dell'ex consigliere regionale Francesco Battistoni che, ieri sera, ha riunito i suoi, una sessantina di persone tra amministratori e militanti. Con lui c'era il suo nuovo ''referente'', il consigliere regionale Antonello Aurigemma. Scopo della riunione: farsi trovare preparati quando l'ondata si abbatterà sul Lazio e quindi sulla Tuscia. 

Battistoni sta programmando una serie di incontri analoghi nei quattro angoli della Tuscia. Il problema principale da risolvere, per lui come per tutti gli altri, è come mantenere un ruolo significativo in Forza Italia 2.0. E non è affatto facile, visto che nessuno, almeno stando agli annunci, dovrebbe poter contare sui pacchetti di tessere e sugli assetti precostituiti. Saranno tutti in mare aperto, in balia dei flutti. E trovare una ciambella di salvataggio non sarà facile. Per nessuno. 

Anche perché, da Viterbo, si sarebbero già fatti avanti alcuni personaggi dotati delle caratteristiche ricercate dal Cavaliere: nessun trascorso politico, a parte un’accentuata tendenza per il centrodestra; imprenditori o dirigenti di importanti organizzazioni; estranei o equidistanti dalla correnti che hanno lacerato negli ultimi anni il Pdl viterbese e dintorni. 






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