ANNO 16 n° 266
Addio a Sergio Flamigni, custode della verità sul caso Moro: aveva 100 anni
Scompare a Oriolo Romano l’ex partigiano e storico dirigente del Pci
10/12/2025 - 14:37

ORIOLO ROMANO - È morto a 100 anni Sergio Flamigni, una delle figure più autorevoli e rigorose nella ricostruzione della verità sul sequestro e l’uccisione di Aldo Moro. Politico, storico, ex partigiano e dirigente del Partito comunista italiano, Flamigni viveva da anni a Oriolo Romano, dove aveva proseguito fino all’ultimo la sua instancabile opera di ricerca e testimonianza.

Nato a Forlì il 22 ottobre 1925, Flamigni ha legato la sua vita alla politica e alla difesa delle istituzioni democratiche. Deputato e poi senatore dal 1968 al 1987, è stato protagonista di alcune delle stagioni più complesse della storia repubblicana. Il suo nome resta indissolubilmente legato ai lavori della commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, di cui fu uno dei membri più determinati. Per decenni ha indagato senza sosta su responsabilità, depistaggi e zone d’ombra legate al rapimento dello statista democristiano, producendo analisi e documentazioni considerate ancora oggi fondamentali.

Conclusa l’esperienza parlamentare, nel 1989 si era trasferito a Oriolo Romano. Qui, nel 2005, aveva fondato l’Archivio Flamigni, un patrimonio unico di documenti su terrorismo, P2, mafia e stragi, messo a disposizione di studiosi, magistrati e ricercatori con l’obiettivo di promuovere verità e memoria storica.

“Una vita al servizio della democrazia, della Costituzione, delle istituzioni e della ricerca della verità, fedele agli ideali di gioventù”, si legge nel messaggio con cui l’Archivio ha annunciato la sua scomparsa.

La camera ardente sarà allestita venerdì mattina alle 10 nell’ospedale di Bracciano. Dopo la cremazione, le ceneri di Sergio Flamigni saranno portate a Forlì, la città dove era nato e che ora tornerà ad accoglierlo per l’ultimo saluto.






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