


VITERBO - Bagnaia perde una delle sue voci più autentiche. Si è spenta nelle scorse ore Miriam D'Ottavio, punto di riferimento del paese e custode di ricordi, aneddoti e tradizioni del borgo.
(foto di Fazia Marcucci)

Per tanti bagnaioli, Miriam non era soltanto una concittadina. Attraverso le sue 'brefacole', come amava chiamare i racconti della sua vita e della Bagnaia di un tempo, aveva saputo costruire negli anni un ponte tra passato e presente, regalando alla comunità pagine di memoria collettiva che oggi rappresentano un piccolo patrimonio del paese.
Nata negli anni immediatamente successivi alla guerra, Miriam aveva raccontato spesso la propria infanzia trascorsa tra la bottega del padre e la fontanella del paese, luoghi che avevano fatto da sfondo ai suoi primi ricordi e dai quali traeva ispirazione per i suoi scritti. Storie semplici, fatte di quotidianità, affetti e tradizioni, capaci però di emozionare e far riscoprire a molti le radici della comunità bagnaiola.
Nonostante la malattia, che l'accompagnava da tempo, Miriam non aveva mai smesso di condividere i suoi pensieri e i suoi racconti, continuando a regalare sorrisi, riflessioni e ricordi.
Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social nelle ultime ore. In molti la ricordano come 'la colonna portante', ricordando la sua capacità di raccontare il paese con sensibilità e autenticità. C'è chi promette di continuare a ripubblicare periodicamente le sue 'brefacole', affinché la sua voce possa continuare a vivere nella nostra memoria.
Nel suo ultimo messaggio rivolto agli amici del gruppo facebook “amici di Bagnaia”, Miriam aveva voluto ringraziare tutti per l'affetto ricevuto, scrivendo: 'Ho avuto tante sciagure da cui sono uscita con le ossa sempre più rotte, ma sono uscita. Ora ho una famiglia meravigliosa composta da una figlia, un altro figlio acquisito e un nipote che sono tutta la mia vita'.
La camera ardente sarà allestita domani all'ospedale di Santa Rosa, mentre il funerale verrà celebrato lunedì 22 giugno alle ore 15 nella Basilica della Madonna della Quercia.
Bagnaia saluta così una sua preziosa narratrice, certa che le sue 'brefacole' continueranno ancora a lungo a raccontare il cuore del paese.