ANNO 16 n° 274
Addio a Margaret Thatcher, La ĞLady di ferroğ morta a 87 anni
08/04/2013 - 14:44

Margaret Thatcher, la «Lady di ferro», è morta lunedì. Aveva 87 anni. È stata la prima e unica donna nel Regno Unito a ricoprire la carica di primo ministro, guidando i Conservatori a tre vittorie elettorali e governando dal 1979 al 1990: il più lungo periodo in carica per un primo ministro dagli inizi del 1900. La Thatcher avrà esequie solenni ma non un funerale di Stato, secondo le direttive lasciate dalla stessa Lady di Ferro. Lo ha reso noto Downing Street chiarendo che formalmente i funerali avranno la stessa rilevanza attribuita alla Regina Madre e a Lady Diana. «Abbiamo perso una grande leader» è stato il primo commento del premier britannico David Cameron che ha anche annunciato l'immediata interruzione del tour diplomatico in Europa iniziato proprio lunedì.

LA MALATTIA - Margaret Thatcher è morta nella sua suite all'Hotel Ritz, nel centro di Londra, colpita da un ictus. Aveva 87 anni ed era malata da tempo. A dare l'annuncio della sua scomparsa è stato il suo portavoce Lord Bell. «È con grande tristezza che Mark e Carol Thatcher annunciano che la madre è morta stamattina in seguito ad un ictus», è stato il comunicato ufficiale diffuso dai familiari. 

LE PRIME REAZIONI - Il primo commento sulla scomparsa della Lady di Ferro è arrivato via Twitter dal premier britannico David Cameron. «È con grande tristezza che ho appreso della morte di Lady Thatcher - ha detto Cameron - Abbiamo perso una grande leader, un grande primo ministro e una grande britannica». Il premier ha quindi annunciato l'interruzione del suo viaggio diplomatico in Europa, partito proprio lunedì da Madrid. Anche la regina Elisabetta ha diffuso un comunicato in cui sottolinea di aver appreso «con tristezza» la notizia della scomparsa della Thatcher. La sovrana invierà un messaggio privato alla famiglia, è stato annunciato da Buckingham Palace.

LA CARRIERA - Nata Margaret Hilda Benson, figlia di un umile droghiere di campagna, la baronessa Thatcher, dimostrò un'incrollabile determinazione scalando prima il bastione maschilista del partito Conservatore e poi guidando con il pugno di ferro il Regno Unito. Da subito con il suo piglio decisionista tentò di far dimenticare il suo essere donna: con un lungo e durissimo braccio di ferro interno scontrandosi con il sindacato dei minatori di Arthur Scargill (1984-1985) e sul fronte esterno recuperando l'orgoglio nazionale della gloriosa «Britannia», appannato, prima del suo arrivo a Downing Street, dalla tragica spedizione di Suez nel 1956, reagendo all'invasione delle Falkland ordinata dalla giunta militare argentina nel 1982. Il trionfo, a caro prezzo, della Falkland fu la spinta propulsiva su cui costruì il suo trionfo fino alla caduta nel 1990 per la «fronda» guidata da Michael Heseltine.

corriere.it 






Facebook Twitter Rss