ANNO 16 n° 273
Addio a Luciano Dottarelli, Panunzi: “Uomo di cultura e delle istituzioni”
Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio ricorda l’ex sindaco di Bolsena, consigliere provinciale e direttore generale della Provincia di Viterbo
29/09/2026 - 15:21

 

VITERBO – Cordoglio nel Viterbese per la scomparsa di Luciano Dottarelli, figura impegnata per anni nella vita politica, amministrativa e culturale della Tuscia. A ricordarlo è Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, che con Dottarelli ha condiviso una lunga stagione politica e amministrativa.

“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Luciano Dottarelli”, dichiara Panunzi, ricordandolo come “una figura di grande spessore umano, politico e culturale”, che ha dedicato parte della propria vita alla comunità e alla crescita del territorio.

Panunzi ripercorre il rapporto personale e istituzionale costruito nel corso degli anni, sottolineando la stima reciproca e le qualità che, a suo giudizio, hanno caratterizzato Dottarelli: “Ho sempre apprezzato la preparazione, la capacità di analisi e la passione con cui affrontava ogni responsabilità”.

L’ultimo incontro tra i due, racconta Panunzi, è avvenuto in occasione del Corpus Domini a Bolsena. “Ricordo ancora le sue parole, con le quali cercava di rassicurarmi, e la serenità che riusciva a trasmettere”, afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, descrivendo Dottarelli come una persona dalla “passione sobria, mai sopra le righe”, capace di trovare nella misura e nell’equilibrio la forza della propria determinazione.

Nel corso della sua attività pubblica, Dottarelli ha ricoperto diversi incarichi. È stato sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale e successivamente direttore generale della Provincia di Viterbo. Ruoli che, nel ricordo di Panunzi, ha svolto con serietà e competenza, mantenendo un forte legame con la propria terra.

La sua figura, però, non viene ricordata soltanto per l’impegno politico e amministrativo. Dottarelli è stato anche docente, filosofo e studioso, oltre a essere promotore di iniziative rivolte alla diffusione della cultura e al confronto.

“Ricordarlo soltanto per il suo percorso politico e amministrativo sarebbe riduttivo”, sottolinea Panunzi, evidenziando una vocazione culturale che, secondo il suo ricordo, ha accompagnato l’intera vita di Dottarelli e che è stata messa a disposizione della comunità.

“La sua scomparsa lascia un profondo senso di tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui esperienze e percorsi”, conclude Panunzi. “La Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte, di cui resteranno il lavoro svolto, gli insegnamenti e il contributo lasciato alla nostra comunità”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale rivolge infine le proprie condoglianze alla moglie Simonetta, ai figli, alla famiglia e a tutte le persone che hanno voluto bene a Dottarelli, esprimendo loro vicinanza in questo momento di dolore.






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