ANNO 16 n° 273
“Ad ognuno i suoi rifiuti”
Il senatore Umberto Fusco (Lega): “inaccettabile la proroga, Viterbo non è la discarica del Lazio. Chiediamo il rispetto del territorio”

VITERBO – Nella giornata del 21 aprile si è svolta la manifestazione davanti alla discarica di Monterazzano, situata nella città di Viterbo, per protestare contro le tonnellate di rifiuti che arrivano quotidianamente dalla regione Lazio.

“Ad ognuno i suoi rifiuti” con questa frase il senatore Umberto Fusco riassumere il pensiero di molti cittadini viterbesi che stanno vedendo la propria città, insieme al territorio della Tuscia, invasa da spazzatura proveniente principalmente da Roma.

La situazione nella capitale doveva essere provvisoria e la decisione di trasportare 200 tonnellate giornaliere, che poi sono diventate 300, era dovuta “a causa dei ritardi – si legge nell’ordinanza specifica - di Ama nella definizione degli accordi interregionali”. In aggiunta gli accordi dovevano scadere il 20 aprile, successivamente prorogati al 26 e in ultima analisi è stato deciso di estendere questo periodo per altri due mesi circa.

“Dopo il consiglio comunale del 20 aprile abbiamo avuto la rassicurazione – dichiara Stefano Evangelista, Lega - da parte dell’assessore Valeriani, secondo il quale entro il 26 aprile si sarebbe risolta l’emergenza rifiuti. La sera stessa, invece, è giunta l’ordinanza riguardante la proroga fino a giugno. E’ una presa in giro per la città e per i cittadini stessi, viene messa a repentaglio la capacità autogestionale che il Comune ha costruito negli anni e che potrebbe esser presa come esempio da parte di altre realtà comunali.

Si rischia il destino del comune di Frosinone con la discarica di Roccasecca che per un lungo tempo ha ricevuto i rifiuti del Lazio e ad oggi non riesce a garantire più la propria autonomia costringendo lo stesso comune a esportare fuori provincia, e quindi anche a Viterbo, i suoi rifiuti.

Credo che questa sia stata l’ennesima presa in giro – continua Evangelista - inoltre ho ricevuto anche la triste notizia che molte aree idonee per l’istallazione della centrale per lo smaltimento delle scorie nucleari possa trovarsi su questo territorio. Viterbo e la Tuscia meritano di più.”

“Chiediamo il rispetto del territorio – aggiunge il senatore Fusco - non accettiamo queste decisioni improvvise. Tutti noi eravamo consapevoli che la provincia di Viterbo avrebbe raccolto i rifiuti della Capitale fino al 26 aprile, ovvero lunedì prossimo. Invece abbiamo saputo che la data è stata spostata al 30 giugno.

Questo è inaccettabile, non vogliamo essere la pattumiera del Lazio. Ognuno si prenda i suoi rifiuti. Siamo stati disponibili ad accettare la situazione in quanto era un periodo di emergenza. Ora basta.”

Non è la prima volta che la terre dell’alto Lazio vengono prese di mira per gettare la spazzatura, poiché il territorio è stato considerato idoneo anche per ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Forse il Viterbese si sta trasformando da terra etrusca a enorme pattumiera?






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