

Questa settimana l’Officina Belushi raddoppia. Dopo la fantastica indigestione di rock di mercoledì scorso, sabato si torna ad un sound folkoristico. Ma non si tratta di semplice folk: parliamo di etno folk d’avanguardia, che ripropone brani della tradizione popolare salentina e laziale, brani rinascimentali, canti magici, canti di protesta e musiche balcaniche in una versione del tutto inedita.
Sono gli Acusticando a caratterizzare con rielaborazioni e arrangiamenti jazz, funk e rock questo repertorio tradizionale di saltarelli, tammurriate, tarantelle e ballarelle. Anche se gli Acusticando si concretizzano solo nel 2002, il progetto etnomusicale di riscoperta delle radici melodiche e rituali del centro-sud Italia raccoglie materiale già dagli anni 80.
Il gruppo ha proposto le sue esclusive sonorità multietniche a molte manifestazioni sia in Italia che all’estero, con parecchie incursioni anche nel mondo televisivo. Lo “zingaro”, il cd che stanno presentando nell’attuale tournee, è il loro secondo lavoro: oltre alla raccolta di brani della tradizione, comprende pezzi propri dai molteplici influssi che spaziano a tutta la sfera del Mediterraneo e dell’Africa.
Non si tratta solo di studio della musica in quanto suono, ma di un approccio antropologico che analizza anche i comportamenti e i valori che ne sono la causa: rimanendo in un contesto di causa ed effetto, l’udito trasmetterà inevitabilmente al corpo la voglia di ballare.