ANNO 16 n° 145
Acquapendente riabbraccia San Michele Arcangelo: sabato la riapertura della storica chiesa
Dopo i restauri finanziati dal PNRR, il luogo sacro tornerą al culto e diventerą anche polo culturale per concerti, mostre e conferenze
25/05/2026 - 16:16

 

ACQUAPENDENTE - Una giornata di festa, memoria e rinascita comunitaria attende Acquapendente sabato 30 maggio, quando verrà ufficialmente riaperta al culto la storica Chiesa di San Michele Arcangelo, conosciuta anche come San Michele extra moenia.

L’iniziativa, organizzata dalla Parrocchia del Santo Sepolcro e dal Comitato Una campana per S. Angelo, prenderà il via alle ore 17 con il ritrovo presso l’Agriristoro Le Roghete. Da lì partirà la processione guidata dal parroco Don Enrico Castauro, che accompagnerà i fedeli fino alla chiesa restaurata.

Dopo la presentazione degli interventi di recupero, Don Castauro celebrerà la Santa Messa inaugurale. La serata si concluderà con musica popolare e un momento conviviale aperto alla cittadinanza.

La riapertura rappresenta un momento particolarmente sentito dalla comunità aquesiana, profondamente legata a questo edificio sacro dalle origini antichissime. Il recupero è stato possibile grazie a un finanziamento del PNRR e a un progetto firmato dagli architetti Renzo Chiovelli e Vania Rocchi.

La chiesa, architettonicamente simile agli edifici religiosi della vicina Toscana, affonda infatti le sue radici nell’Alto Medioevo. Secondo gli studi storici, sarebbe erede di un’antica abbazia benedettina probabilmente fondata dai Longobardi, popolo storicamente devoto a San Michele Arcangelo. Ancora oggi restano testimonianze di quell’epoca nei reperti e negli elementi architettonici conservati, come basi e capitelli.

Ma il recupero di San Michele non avrà soltanto una funzione religiosa. A partire da giugno, la chiesa diventerà anche un polo culturale destinato a ospitare mostre, concerti e conferenze, in un progetto che punta a rilanciare la vita sociale e culturale dell’intera comunità.

Attorno all’iniziativa si è raccolto un importante gruppo di artisti italiani e internazionali che hanno aderito al Comitato “Una campana per S. Angelo”. Tra questi il tedesco Thomas Lange, il giapponese Mutsuo Hirano, il francese Jozef Bonnot e gli artisti aquesiani Michele Panfoli, Giulio Banella, Graziano Del Francia, Jhon Silver ed Emanuele Crescenzi.

Il nome del Comitato richiama un episodio storico risalente al 1550, quando durante un saccheggio nella Valle del Paglia venne rubata la campana della chiesa, simbolo identitario della comunità. Oggi, con la conclusione dei restauri e l’installazione di una nuova campana, quel gesto assume il valore simbolico di una restituzione alla città della propria memoria storica e culturale.

La riapertura di San Michele Arcangelo segna così non solo il recupero di un edificio religioso, ma anche l’inizio di un nuovo percorso di valorizzazione sociale, artistica e comunitaria per tutta Acquapendente.






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