


ACQUAPENDENTE - Torna ad animare il cuore del centro storico di Acquapendente l'attesa Antica Fiera delle Campanelle, appuntamento che si rinnova ogni anno, dalle 8 alle 20, nella domenica successiva alla Pasqua, custodendo e valorizzando una tradizione dalle radici remote.
La fiera affonda le sue origini nel Medioevo, intorno al 1150, quando i pellegrini lungo la Via Francigena si fermavano ad Acquapendente, luogo di scambio e incontro, dando vita a un vivace mercato fatto di oggetti preziosi, vettovaglie e antichi commerci. Il nome stesso richiama i campanelli utilizzati per adornare gli animali, simbolo di richiamo e di vita rurale.

Oggi, protagoniste indiscusse sono le celebri campanelle in ceramica, simbolo della manifestazione, piccole opere d'arte, ricche di fascino e tradizione, che raccontano l'identità del territorio e il talento degli artigiani. Attorno ad esse prende vita un mondo creativo fatto di artigiani, hobbisti e creatori di opere dell'ingegno, che con passione contribuiscono a mantenere viva questa storica tradizione.
Nel corso degli anni, la Fiera ha ampliato la propria offerta, diventando uno dei più grandi mercati all'aperto del Lazio in cui è possibile trovare una vasta gamma di prodotti: dall'abbigliamento ai generi alimentari, dagli utensili agli accessori, in un percorso ricco e variegato capace di soddisfare ogni esigenza.
L'edizione 2026 vedrà la partecipazione di circa 150 operatori, pronti ad accogliere visitatori e curiosi in una giornata all'insegna della scoperta, della tradizione e dello stare insieme. Un'occasione imperdibile per vivere e riscoprire un evento che rappresenta una delle espressioni più autentiche della storia e dell'identità di Acquapendente.