ANNO 16 n° 171
Acquapendente approva il Piano di Gestione del Bosco del Sasseto
Via libera del Consiglio comunale allo strumento di pianificazione forestale valido per 15 anni
20/06/2026 - 19:08

ACQUAPENDENTE – Il Consiglio comunale di Acquapendente ha approvato l’adozione del Piano di Gestione e Assestamento Forestale del Monumento Naturale Bosco del Sasseto, uno strumento strategico destinato a guidare la tutela e la valorizzazione dell’area nei prossimi quindici anni.

Il provvedimento è stato approvato con 10 voti favorevoli e due astensioni. Alla maggioranza si sono unite le consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini, mentre hanno scelto l’astensione i consiglieri Alessandro Brenci e Valentina Sarti.

A illustrare i contenuti del piano è stato l’assessore all’Ambiente Glauco Clementucci, che ha sottolineato l’importanza di uno strumento ritenuto indispensabile per garantire una gestione sostenibile del patrimonio forestale. «Il Piano di Gestione Forestale – ha spiegato – rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare la tutela, la valorizzazione e la gestione ottimale delle risorse boschive, con particolare attenzione alle funzioni non produttive del patrimonio forestale».

Tra gli obiettivi principali figurano la salvaguardia delle funzioni protettive e paesaggistiche del bosco, la valorizzazione delle attività ricreative e culturali, la tutela della biodiversità e il ruolo ambientale svolto dal patrimonio forestale nell’assorbimento dell’anidride carbonica.

Prima dell’approvazione in aula si è svolta anche una riunione della Commissione Ambiente per approfondire gli aspetti tecnici del documento. Dopo l’adozione da parte del Comune, il piano dovrà ora essere sottoposto all’approvazione definitiva della Regione Lazio.

L’assessore Clementucci ha evidenziato come il Bosco del Sasseto fosse rimasto escluso dalla precedente pianificazione forestale e come il nuovo documento colmi finalmente questa lacuna, introducendo un sistema di monitoraggio e gestione puntuale delle aree più sensibili.

Particolare attenzione è riservata alle piante monumentali presenti all’interno del Monumento Naturale. «Sono circa sessanta gli esemplari censiti e inseriti nell’elenco trasmesso alla Regione – ha dichiarato Clementucci – e questo rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità». Il piano individua inoltre sentieri, manufatti e altri elementi di interesse presenti nell’area protetta, includendo anche i Giardini di Torre Alfina tra i beni oggetto di programmazione e tutela.

Con l’adozione del nuovo Piano di Gestione, Acquapendente compie un passo significativo verso una gestione integrata e sostenibile di uno dei luoghi più suggestivi e preziosi della Tuscia, riconosciuto per il suo straordinario valore naturalistico, storico e paesaggistico.






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