ANNO 16 n° 201
Acquapendente, un weekend di teatro al Cordeschi: Plauto in scena e laboratorio con Ascanio Celestini
Il 25 luglio anteprima nazionale del Truculentus diretto da Roberto Cavosi. Dal 24 al 26 luglio il Teatro Boni ospita la residenza artistica di Ascanio Celestini dedicata all'arte della narrazione
20/07/2026 - 16:03

 

ACQUAPENDENTE – Fine settimana all'insegna del teatro e della formazione artistica ad Acquapendente, dove prosegue 'A cielo aperto' 2026, la stagione estiva del Teatro Boni diretta da Sandro Nardi e ospitata nello storico Anfiteatro Cordeschi, uno dei rari esempi di teatro elisabettiano presenti in Italia.

L'appuntamento principale è fissato per sabato 25 luglio alle ore 21, quando il palco del Cordeschi accoglierà l'anteprima nazionale del 'Truculentus' di Tito Maccio Plauto, nella traduzione, adattamento e regia di Roberto Cavosi. In scena Maddalena Emanuela Rizzi e Bruno Governale, protagonisti di una rilettura originale della celebre commedia latina.

Scritta nel II secolo avanti Cristo, Truculentus è una delle opere più irriverenti del commediografo romano. Al centro della vicenda c'è la cortigiana Fronesia che, con la complicità della serva Astafia, manipola tre uomini innamorati trasformando il desiderio in uno strumento di potere e profitto, fino a coinvolgere anche il rude Truculento.

La regia di Cavosi trasporta la storia in un immaginario secondo dopoguerra dai toni circensi ed espressionisti, facendo emergere tutta l'attualità del testo attraverso personaggi che incarnano un'umanità fragile, spaesata e costretta a reinventarsi per sopravvivere. Reduci, giovani senza mezzi e donne capaci di usare intelligenza e fascino diventano così protagonisti di una satira ancora sorprendentemente moderna, nella quale non prevale una morale tradizionale, ma l'astuzia e la forza dell'ingegno femminile.

Accanto alla programmazione teatrale, il Teatro Boni propone anche un'importante occasione di formazione con Ascanio Celestini, tra i più autorevoli narratori della scena italiana. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio si terrà infatti la residenza artistica 'Discorsi alla Nazione', un laboratorio dedicato alla costruzione del racconto e alla comprensione dei meccanismi della narrazione.

Il percorso si concluderà domenica 26 luglio, alle ore 18.30, con una performance finale degli allievi aperta gratuitamente al pubblico.

Alla base del laboratorio c'è una riflessione sul valore del racconto nella società contemporanea. Comprendere la struttura di una narrazione, sottolinea Celestini, significa non solo imparare a raccontare storie, ma anche sviluppare strumenti critici per interpretare il flusso continuo di informazioni che caratterizza il mondo di oggi. Dal racconto autobiografico alle fiabe, dagli eventi storici alle narrazioni dei media, l'obiettivo è recuperare un linguaggio capace di dare senso alla realtà.

L'Anfiteatro Cordeschi, in via Onanese 3, si conferma così uno dei punti di riferimento dell'estate culturale della Tuscia, con una programmazione che affianca spettacoli, produzioni originali e percorsi di alta formazione teatrale, offrendo al pubblico un'esperienza che unisce tradizione, innovazione e partecipazione.






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