

ACQUAPENDENTE – A margine della tappa a Gorizia di ArtLab 2026, la piattaforma indipendente italiana dedicata all’innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, promossa nel 2006 da Fondazione Fitzcarraldo, a cui ha preso parte il Comune di Acquapendente come partner progettuale Invitalia, la segreteria del Pd del segretario Loriano Ronca sintetizza la presenza del Comune di Acquapendente con l’assessore Glauco Clementucci.
Sottolineando che “Acquapendente e il progetto PNRR Borghi: una sfida che guarda al futuro – Il progetto Trevinano Ri-Wind”, finanziato attraverso il PNRR Borghi, rappresenta una delle sfide più ambiziose mai affrontate dal territorio di Acquapendente negli ultimi decenni. Non si tratta soltanto di interventi infrastrutturali o di recupero urbano, ma di un vero progetto di rigenerazione territoriale, sociale ed economica, come sottolineato anche dal direttore generale dell’Unità di Missione PNRR del Ministero della Cultura.
Glauco Clementucci, assessore all'ambiente e frazione di Trevinano, sottolinea che 'la vera sfida per i borghi italiani non sarà soltanto realizzare i progetti entro il 2026, ma garantirne la continuità e la sostenibilità nel tempo”.
“Ed è proprio su questo terreno che si misura il lavoro dell’Amministrazione comunale di Acquapendente. Il progetto Trevinano Ri-Wind nasce da una visione amministrativa chiara, sostenuta con determinazione negli anni e resa possibile grazie alla capacità di intercettare risorse nazionali ed europee. Portare oltre 20 milioni di euro di investimenti in un piccolo borgo dell’Alta Tuscia non è stato un fatto casuale, ma il risultato di un lavoro amministrativo, tecnico e politico complesso.
Il Partito Democratico di Acquapendente ha sostenuto con convinzione questo percorso, consapevole che le aree interne possono avere un futuro solo se si investe in innovazione, turismo sostenibile, cultura e servizi per chi vive e lavora nei borghi. Trevinano diventa così un laboratorio nazionale: recupero del patrimonio edilizio, nuove forme di accoglienza, spazi per lavoro condiviso, iniziative culturali e valorizzazione del paesaggio.
Naturalmente le sfide non mancano. Il rispetto dei tempi del PNRR richiede uno sforzo amministrativo straordinario e un lavoro quotidiano di coordinamento tra istituzioni, tecnici e comunità locale. Ma è proprio questa capacità di tenere insieme visione politica e concretezza amministrativa che sta permettendo ad Acquapendente di essere protagonista.
Il vero obiettivo non è soltanto arrivare al 2026, ma costruire le condizioni perché Trevinano e Acquapendente continuino a crescere anche dopo, creando opportunità per i giovani, nuove attività economiche e una qualità della vita capace di attrarre nuovi residenti. Per questo il lavoro dell’amministrazione e il sostegno del Partito Democratico continueranno con determinazione: perché i borghi non devono diventare luoghi della nostalgia, ma spazi di futuro, innovazione e comunità viva.