

ACQUAPENDENTE - La Sala degli Stemmi del Museo Civico e Diocesano ha ospitato la lectio magistralis di Sua Eminenza Monsignor Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Viterbo. Alla presenza delle massime autorità della Parrocchia di Santo Sepolcro, del Comune di Acquapendente e del Comitato Festeggiamenti di Sant’Ermete, il Vescovo ha approfondito il tema “La memoria come sentiero generativo del futuro”.
Nel suo intervento, Monsignor Piazza ha sottolineato che la memoria non è soltanto ricordo, ma radice: è ciò che tiene unita una comunità nel tempo, la nutre, la orienta e la rende consapevole di sé. In un mondo che corre veloce verso il futuro, ha affermato, il ricordare insieme diventa un atto rivoluzionario. Non per rimanere fermi, ma per non smarrire le proprie origini, sapere chi siamo e cosa vogliamo diventare.
“La memoria – ha detto il Vescovo – è ciò che ci mantiene uniti, che impedisce alle nostre identità di sgretolarsi, che ricuce le fratture del tempo e ci restituisce un senso di appartenenza. Ricordare insieme significa riconoscersi, e riconoscersi è il primo passo verso l’altro. È speranza: perché ciò che è stato custodito può ancora generare futuro”.