ANNO 16 n° 271
Acquapendente, gelo tra la dirigente scolastica e il comitato “W la Scuola”
Le critiche sui compiti del weekend: il comitato chiede un confronto costruttivo per risolvere la questione
28/11/2024 - 22:11

ACQUAPENDENTE - È scoppiato un acceso dibattito tra la Dirigente scolastica, la Dottoressa Luciana Billi, e il Comitato Scolastico altoviterbese “W la Scuola” dopo che quest’ultimo ha sollevato pubblicamente il problema dell’eccessivo carico di compiti assegnato agli studenti durante il weekend. La Dirigente ha risposto criticamente alle osservazioni, alimentando un clima di frizione che ha spinto il Comitato a precisare la propria posizione con una nota ufficiale in cinque punti, avanzando anche alcune proposte per risolvere la questione.

Il Comitato, con la sua nota, ha voluto chiarire alcuni aspetti fondamentali, facendo appello a un confronto costruttivo:

Focalizzazione sull’identità del Comitato: 'La Dottoressa Billi si concentra sull’identità del Comitato invece di verificare i fatti. Non si tratta di attacchi personali o politici, ma di problematiche concrete che coinvolgono direttamente studenti e famiglie. Sarebbe più utile approfondire i fatti e affrontare il tema con un dialogo aperto e costruttivo.'

Mancata risposta sulle circolari e le linee guida del MIUR: 'Le segnalazioni avanzate si basano su riferimenti normativi e su situazioni reali. Una risposta concreta e mirata alle disposizioni in oggetto potrebbe chiarire molti aspetti e favorire il confronto.'

Uso della stampa come strumento di comunicazione: 'Comprendiamo che l’utilizzo dei quotidiani, sia cartacei che online, non rappresenti un canale istituzionale, ma in questo caso si è rivelato un mezzo più rapido per evidenziare la questione rispetto ai tempi delle vie ufficiali. Vista l’urgenza della problematica, ci è sembrato il modo più efficace per stimolare attenzione e dialogo.'

Preoccupazione dei genitori ad esporsi: 'Esiste una forte preoccupazione tra i genitori, che temono ripercussioni sui propri figli, i quali potrebbero essere percepiti come ‘oppositori’ del sistema scolastico adottato. Questa situazione non deve impedire un dialogo sereno e costruttivo, dove tutti possano esprimersi liberamente, senza timore di ritorsioni.'

Proposta di un Consiglio straordinario: 'Riteniamo che la soluzione più semplice e immediata per affrontare il problema sia la convocazione di un Consiglio straordinario, in cui tutti i rappresentanti dei genitori possano esprimere liberamente le proprie posizioni. Questo consentirebbe un confronto trasparente e strutturato, evitando inutili incomprensioni e favorendo una soluzione condivisa.'

Il Comitato ha ribadito che l’intento non è quello di denigrare il lavoro della scuola e del personale, ma di risolvere una problematica che riguarda molte famiglie. Concludono: 'Siamo certi che un dialogo sincero e una collaborazione costruttiva possano portare a risultati positivi per tutti, nell’interesse degli studenti.'






Facebook Twitter Rss