


ACQUAPENDENTE - Effettuati 45 tamponi rapidi. Di questi, sei hanno dato riscontro positivo. ''Le 6 persone hanno di conseguenza effettuato anche il tampone molecolare del quale avremo i risultati nei prossimi giorni'', annuncia il vicesindaco Mauro Bellavita, illustrando il bilancio della prima giornata di drive in comunale ieri ad Acquapendente. Il primo drive in allestito da un Comune in provincia di Viterbo.
Soddisfatto del lavoro fatto il sindaco Angelo Ghinassi: ''Abbiamo iniziato alle 15, il flusso di persone in auto è stato costante e regolare, con precedenza alle famiglie con i bambini più piccoli. I cittadini hanno accolto questa iniziativa con favore. Siamo convinti che questa sia la strada giusta per tentare di prevenire e arginare questo contagio. Fortunatamente siamo ancora in una situazione gestibile, se non altro per risalire ai tracciamenti''.

La decisione di allestire un drive in comunale è stata intrapresa a seguito di alcuni casi di positività che si sono registrarti in due classi, una alla scuola dell’infanzia e in una della primaria, già poste in quarantena. Il monitoraggio si è svolto su base volontaria, riguardava i compagni di classe degli alunni positivi e i loro nuclei famigliari, ma anche alcuni cluster che dovevano essere ''meglio attenzionati''.
''Non vogliamo ovviamente sostituirci alla Asl - annuncia Ghinassi – ma siamo pronti a ripetere questa operazione, allargandola anche alle altre classi della scuola. Tutti abbiano colto l’importanza della scuola in presenza. Se vogliamo mantenerla è necessario che queste indagini vengono fatte e ripetute nel tempo. Inoltre, questa prevenzione può essere vista sia per il contenimento del contagio che per scongiurare nuove chiusure, che hanno un riflesso molto pesante sull’economia locale che versa in gravi condizioni''.
Con la Asl si sta organizzando invece un tampone al cento per cento nella scuola media per giovedì della prossima settimana, annuncia sempre il sindaco. ''L’ideale sarebbe però avere una struttura come quella del Riello o in altri ospedali della Tuscia anche per l’Alto Lazio''.