

VITERBO - ''Diamo una risposta a 500 famiglie''. Lo ha detto la sindaca Frontini commentando ieri l'accordo transattivo approvato in consiglio comunale martedì con il quale si mette la parola fine a un contenzioso che si trascinava a vent'anni tra Palazzo dei Priori e la società Colleverde, relativo a una lottizzazione in strada Acquabianca, in cui sono rimaste incompiute alcune opere.
Un contenzioso che rischiava di finire davanti al Tar. L'accordo prevede che Colleverde srl ceda alcuni lotti al Comune, che si impegnerà a completare alcune infrastrutture essenziali, tra cui una rotonda, un tratto di strada, oltre alla fognatura e all'acquedotto. La spesa complessiva, ridotta dai 10 milioni di euro previsti a 5 milioni, sarà suddivisa con il 60% a carico del Comune e il 40% a carico di Colleverde, con un ulteriore contributo di 600mila euro da parte di Setas srl.

''Ora - ha detto la sindaca Frontini - abbiamo una prospettiva di sviluppo per il quartiere che può essere rilanciato con il piano di sviluppo contenuto nell’accordo''. Tra le opere previste, ci sono gli allacci alla rete idrica.
A tal proposito oggi l'assessore Aronne incontrerà Talete per la questione dei contatori. ''I prossimi step - ha detto - saranno i contatori degli abitanti insediati, mettere a bando l’ultimo lotto, iniziare la trattativa con Setas e poi nel medio termine, da gennaio, partire con i lavori pubblici''.
Aronne ha detto anche che per la rotatoria d'accesso e la realizzazione dell'acquedotto i lavori dovrebbero cominciare a inizio 2025.