ANNO 16 n° 272
''Acqua senza arsenico nell'area dei Cimini'', l'idea di ''Non ce la beviamo''
Oggi il convegno, intanto in consiglio botta e risposta tra Ciabella e Frontini su Talete
07/10/2023 - 07:27

VITERBO -  (R.V.) Sottoporre all'attenzione della cittadinanza la possibilità di trovare nel territorio della Tuscia, in particolare nell'area dei monti Cimini, risorse idriche non contaminate da arsenico e fluoruri da utilizzare per uso umano a Viterbo e in altre aree della provincia.

E questo l'obiettivo dell'incontro ''Acqua senza arsenico, possibili prospettive per la Tuscia'' organizzato dal comitato ''Non ce la beviamo'' che si tiene questa mattina a partire dalle 10 presso la sala consiliare di Palazzo dei Priori.

Si tratta di ''una prospettiva importante, probabilmente sottovalutata - sottolineano gli organizzatori - di cui è doveroso dare conto e che deve essere verificata in modo adeguato per le possibili ricadute sull'approvvigionamento e la gestione delle acque del territorio''.

Intanto la questione dell'acqua è tornata all'attenzione dell'ultimo consiglio comunale con Luisa Ciambella (Per il bene comune) che ha posto l'attenzione su recenti dichiarazioni del presidente Romoli.

''Dopo tutti i sacrifici chiesti ai cittadini, con la bolletta aumentata del 110%  ora Romoli arriva a dichiarare che nei prossimi mesi si rischia di dover portare i libri in tribunale - ha detto la consigliera che ha incalzato la sindaca - mi preoccupa che lei non parli più di Talete, è diventato un tabù anche per lei?'.

Ciambella ha chiesto che fine abbia fatto lo studio commissionato dal Comune per 25mila euro a una società di consulenza esterna e quale scenario si prefigurerebbe per il Comune qualora si verificasse il dover portare i libri in tribunale.

'Non posso fare l'esegesi di quanto dichiarato da Romoli - ha risposto la sindaca - Credo si riferisca a un incontro avvenuto in Regione tre giorni fa, in cui come emerso dalla consulta d'ambito è stato chiesto alla Pisana di tornare alla situazione del 2019 quando l'ente regionale supportava i costi di Talete di cui l'Ato è incolpevole. L'assessore regionale si è preso tempo per valutare i diversi modi in cui l'ente potrebbe intervenire'.

Sullo studio commissionato, la Frontini ha detto che l'incarico non è esaurito e che quanto ci saranno elementi rilevanti, riferirà in consiglio comunale.






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