ANNO 16 n° 275
Acqua - Maxi stangata
in arrivo: dal 2012
aumenti dal 20 al 50%
Talete - Ok al provvedimento dall'assemblea dei soci
22/11/2011 - 04:00

VITERBO – E’ in arrivo una maxi stangata sulle bollette dell’acqua. L’aumento, votato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) va da un minimo del 20% per la fascia di consumo più basso (fino a 60 metri cubi) a oltre il 50% per Le fasce maggiori. In pratica, chi oggi paga 50 centesimi a metro cubo, dal 2012 ne pagherà 70. Per le fasce successive l’aumento sarà percentualmente più pesante, fino ad arrivare a 1,74 euro al metro cubo. Dal gennaio 2013, ammesso che per quella data la Talete Spa, la società a capitale pubblico incaricata di gestire il ciclo delle acque esista ancora, la tariffa minima salirà a 74 centesimi e quella massima a 1,84 euro.

Secondo il presidente della Provincia Marcello Meroi, con la stangata votata oggi ‘’è stata assicurat stabilità alla Talete'' anche se il futuro della Spa è ancora tutto da inventare.

L'assemblea ha fatto chiarezza anche sull'ammontare del debito della Talete che, al 31 agosto 2011 ammontava a 8 milioni e 70mila euro. Ma che sarebbe del 50% circa più basso se, come ha detto Meroi, la Regione Lazio ''rispettase i suoi impegni verso la società''. Impegni che sono stati riassunti nell'atto di indirizzo approvato oggi: '...si dà mandato al Cda di Talete di richiedere alla Regione Lazio l’erogazione, entro il 31 dicembre 2011, del saldo del contributo dovuto, pari a due milioni di euro, più lo stanziamento di ulteriori finanziamenti da destinare a spese di investimento per un importo non inferiore a 2,5 milioni di euro annui''.

Al Cda, l'asseblea ha dato inoltre mandato di ''adottore tutte le misure utili a contenere e ridurre i costi di gestione, nonché di attuare tutte le azioni utili per conseguire il recupero, anche in maniera coattiva, dei crediti verso gli utenti morosi” che ammonta ad atri 2 milioni di euro.

I ‘’morosi’’, come aveva spiegato nei giorni scorsi il presidente di Talete, Marco Fedele, sono in primo luogo enti e istituzioni pubbliche: Università, caserme, Asl e via dicendo. Seguono le attività commerciali, compresi alcuni centri commerciali, e, infine, i privati.

Il 25 novembre prossimo si terrà un incontro con i comuni che hanno presentato ricorso al Tar contro l’atto di indirizzo che autorizza Talete ad aumentare il prezzo di vendita dell’acqua all’ingrosso per i comuni dell’ex Siit con valenza retroattiva) per tentare una risoluzione delle vertenza.

“Oggi è prevalso il senso di responsabilità da parte di tutti – ha commentato Meroi –  e sono stati fatti degli importanti passi in avanti da parte dei sindaci, sia per ciò che riguarda l’adeguamento tariffario che per la disponibilità a discutere soluzioni che possano portare a ritirare il ricorso pendente davanti al Tar. Non abbiamo risolto tutti i problemi di Talete  - ha aggiunto - ma se non altro abbiamo dato stabilità alla società con la speranza di tutelare gli interessi degli utenti del servizio e dei lavoratori”.



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