ANNO 16 n° 79
Acqua, scoppia il caso nella Tuscia: “Dati fermi da mesi e silenzio delle istituzioni”
L’associazione A.ba.co. e il comitato “Non ce la beviamo” accusano istituzioni e gestore: “Analisi non aggiornate, arsenico oltre i limiti e comunicazione carente”
20/03/2026 - 16:01

VITERBO - L’Associazione A.Ba.Co. e il Comitato 'Non ce la beviamo' denunciano un intollerabile silenzio istituzionale sulla qualità dell’acqua a Viterbo e provincia.

Dati pubblicati su alcune reti e serbatoi fermi a ottobre 2025 o addirittura giugno 2025.

È gravissimo che l’ultimo aggiornamento pubblico ufficiale della ASL di Viterbo risalga a queste date. Da mesi i cittadini sono privati di dati recenti su arsenico e fluoruri. La trasparenza non è un optional: esigiamo la pubblicazione immediata di accesso a tutte le analisi effettuate a oggi e tutti i dati relativi agli ultimi cinque anni. Va costituito un osservatorio popolare che tuteli i cittadini in termini di salute, contro logiche speculative.

La situazione è critica in diversi Comuni della provincia. A Bassano Romano, le analisi Arpa di febbraio 2026 hanno rilevato in via Roma ben 13 mcg/l di arsenico, oltre i limiti di legge, ma l’informazione alla cittadinanza è stata tardiva e molto 'parziale'. A Caprarola, è in atto una ordinanza di non potabilità dal 2012, ma tutto tace. È quindi legittimo chiedersi: perché non si informa costantemente la popolazione del rischio e non si mettono in atto anche sistemi emergenziali per rifornire la popolazione di acqua potabile laddove non c'è?

Diffidiamo tra l'altro Talete Spa dal diffondere messaggi rassicuranti del tipo 'state tranquilli'. Il gestore non è il garante della salute pubblica. Solo la Asl ha l’autorità legale per certificare la potabilità e fornire garanzie sanitarie. Assistere a un gestore che rassicura mentre l'ente di controllo tace è un paradosso assurdo e pericoloso. 'Un po’ come l'oste che promuove il proprio vino...'

Chiediamo la pubblicazione immediata dei dati ASL di tutti i comuni della Tuscia.

La ASL deve assumere la responsabilità esclusiva della pubblicazione di tutti i dati e insieme ai Sindaci fornire una comunicazione sanitaria urgente e idonea ai cittadini. Al gestore la conseguente riduzione immediata delle bollette dove l’acqua non è potabile. La salute non si tocca.






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