ANNO 16 n° 274
Acqua, con i nuovi rincari una famiglia media pagherą 426 euro
La simulazione della bolletta per il 2021. La parola adesso passa ai sindaci-azionisti di Talete
15/12/2020 - 06:46

VITERBO - Quanto spenderà una famiglia media viterbese per l'acqua a seguito dei rincari previsti dalle nuove tariffe? La risposta sta nell’atto di indirizzo dell’Ato, il documento inviato ai sindaci-azionisti della Talete. Oltre a un prospetto con i nuovi aumenti (+7%, +3,3%, +1,8%, +1,7% nel quadriennio 2020-2023, con revisione ''infra-periodo'' che in corsa potrebbe portare a ulteriori ritocchi all’insù della tariffa) contiene anche una simulazione della bolletta.

''Gli incrementi tariffari programmati – sta scritto - porteranno nel 2021 la spesa del servizio idrico integrato chiesta da Talete per un consumo di 150 metri cubi annuo a 426,0 euro l’anno nel caso di utenza di tre persone, e 404,2 euro l’anno nel caso di utenza di quattro persone (spesa comprensiva di 10% di Iva). Nel caso dell’utenza di tre persone la spesa chiesta da Talete è in linea con la stima della spesa media richiesta nel 2021 nella macro area Centro, mentre nel caso di un’utenza di quattro persone la spesa richiesta da Talete è minore''. La stima della spesa media per le regioni del centro Italia ammonta infatti a 418 euro. ''La proiezione degli incrementi percentuali annui della tariffa – prosegue l’atto di indirizzo - può fornire un’indicazione di massima sui livelli di ricavo a cui deve attestarsi la società per mantenere l’equilibrio finanziario del Pef (Piano economico finanziario). La regolazione prevede pianificazioni di quattro anni con verifiche infra-periodo biennali, ciò premesso la dinamica prospettica presentata nel grafico ha una valenza (puntuale) relativa''. Per cui si tratta di calcoli che vanno presi con le molle.

E se gli aumenti non venissero approvati? ''Uno scenario di fallimento di Talete Spa avrebbe come impatto: l’impossibilità dei Comuni soci di partecipare ad altre società del sistema idrico integrato (legge Madia) e quindi obbligo di affidamento con gara; rischio di azione di responsabilità verso i soci in quanto è già stato dichiarato lo stato di squilibrio gestionale; impatto negativo sull’economia locale con rischio di default dei prestatori d’opera locali verso cui Talete è indebitata; impatto negativo sul servizio idrico integrato con blocco delle manutenzioni straordinarie e di quelle ricorrenti ordinarie''.

La decisione adesso spetta ai sindaci.






Facebook Twitter Rss