


VITERBO - Bollette dell'acqua, non c'era altra strada rispetto all'approvazione degli aumenti. Così Giovanni Arena sull'incremento delle tariffe idriche votato dalla Conferenza dei sindaci dell’Ato venerdì scorso (contrari i rappresentanti di Civita Castellana, Bomarzo, Blera e astenuto quello di Soriano nel Cimino).
''Non è così semplice – ha scritto Arena rispondendo a un cittadino su Facebook che gli chiedeva chiarimenti -. Eravamo obbligati a votare questo piccolo aumento altrimenti l’avrebbe fatto Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ndr), commissariando di fatto i sindaci che non avrebbero più potuto accedere a finanziamenti. Inoltre sono necessari investimenti perché la rete idrica è una gruviera''. Dichiarazioni in linea con quelle dell’amministratore unico di Talete, Genova, che in una nota apparsa sul sito della società, ha parlato di un aumento medio di 9 euro per il 2021. ''Questo leggero aumento – ha aggiunto il numero uno di Talete – unito al recupero delle morosità permetterà all’azienda di effettuare nuovi investimenti, l’ammodernamento delle infrastrutture e il miglioramento ulteriore del servizio reso all’utenza''.

Ma intanto è polemica. Dall’opposizione la consigliera del Pd Luisa Ciambella sostiene che sommando tutte le voci si arriverebbe invece a un incremento per una famiglia di quattro persone di 141 euro: ''A due giorni dall'approvazione dell'aumento del costo delle bollette idriche (+45%), dal sindaco Arena ancora nessuna dichiarazione. Capisco l'imbarazzo, sindaco. Ma se non a me, almeno ai cittadini viterbesi che continuate a tartassare nonostante la pandemia qualche spiegazione la dovrebbe. Chiedo: se erano obbligati a votare l'aumento come ho sentito dire, perhé non lo hanno fatto già a dicembre?''. ''Nell’atto votato – continua Ciambella - sono presenti inoltre due o tre voci che non sembrano stimate. Ho scritto per questo nuovamente al sindaco per chiedere contezza e chiarezza''.
''L’ennesimo aumento delle bollette dell’acqua in tempo di crisi sanitaria ed economica può essere riassunto solo con tre parole: non avete vergogna'', dice dal canto suo Chiara Frontini di Viterbo 2020. E aggiunge: ''Anche il Comune di Viterbo, quindi il sindaco Arena e il suo delegato in assemblea Giulio Marini, ha votato a favore. Questo nonostante ci fosse un impegno su mandato all’unanimità del Consiglio Comunale di non aumentare le tariffe: come la mettiamo, adesso? Minimo ci vorrebbe una sfiducia, no? Dato che il sindaco ha votato contrariamente a quanto indicato dal Consiglio Comunale. Ma ahinoi, non accadrà, perché mantenere il potere è più importante che fare la cosa giusta per Viterbo e i viterbesi''.