ANNO 16 n° 272
Accusa il rivale in amore di averlo accoltellato: per il giudice non č calunnia
Assolto il 40enne finito alla sbarra
02/03/2019 - 06:24

MONTEFIASCONE – (b.b.) Accusa il rivale in amore di averlo accoltellato alla coscia, ma per il giudice non c’è calunnia. L’uomo, un 40enne residente a Montefiascone, era finito alla sbarra nel goffo tentativo di incastrare un suo connazionale, che gli avrebbe rubato la fidanzata.

Secondo quanto ricostruito in aula dai testimoni, nel corso delle varie udienze, il 40enne, preda della depressione e della solitudine per essere stato lasciato, si sarebbe accoltellato da solo alla coscia sinistra con un lungo coltello da cucina per poi accusare l’(ex) amico di lesioni e tentato omicidio. Da qui la controdenuncia di quest’ultimo per calunnia e un processo penale a carico del 40enne.

''Ma quale aggressione, ma quale accoltellamento – aveva spiegato in aula uno dei conoscenti di F.M. – ha fatto tutto da solo. Si è ferito alla coscia, quando era completamente ubriaco. Siamo dovuti intervenire noi per evitare che si ammazzasse. E non contento aveva dato poi la colpa alla nuova fiamma della sua ex''.

Da quel 3 settembre del 2013, oltre dieci udienze tra testimoni e rinvii e ieri la sentenza: non fu calunnio, assolto.




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