

VITERBO – Tre condanne, per complessivi tre anni e otto mesi di reclusione sono stati inflitti dal tribunale di Viterbo agli imputati dell’accoltellamento ai danni di un pensionato di 70 anni, residente a Civita Castellana, avvenuto l’estate scorsa. I tre, un uomo di 46 anni, la sua convivente di 46 e il nipote 25enne di quest’ultima, erano stati dapprima accusati di tentato omicidio, ma la l’imputazione è stata derubricata in lesioni gravi.
Il tribunale, ha condannato la donna e il ragazzo a un anno, mentre all’uomo la pena inflitta è di un anno e otto mesi, in quanto oltre che di lesioni gravi è stato ritenuto colpevole anche di detenzione illegali di armi. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena più lieve: 7 mesi di reclusione per tutti.
Il pensionato, nella tarda serata del 24 agosto, si presentò nella caserma dei carabinieri di Civita Castellana con gli indumenti intrisi di sangue. Ai militari raccontò di essere stato attirato in un vero e proprio agguato da una donna, che gli aveva chiesto di raggiungerla in una località di campagna dove era rimasta a causa di un gusto alla sua auto. Una volta giunto sul posto, sempre secondo il racconto del 70enne, fu aggredito e preso a coltellate da due uomini. Nonostante le ferite, il 70enne riuscì a mettere in moto l’auto e a fuggire.
Nel volgere di poche ore, i carabinieri riuscirono a individuare e fermare i tre imputati che, da allora, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Misura cautelare che è stata revocata ieri dal tribunale, che gli ha sì condannati, ma rimessi in libertà.