ANNO 16 n° 275
Accoltellamento fuori discoteca, l'aggressore gią noto alla Polizia
Era stato colpito da Daspo due anni fa
15/12/2012 - 04:00

VITERBO – Un diverbio infuocato degenerato in accoltellamento.

Il fatto si è verificato sabato scorso, ma è stato reso noto soltanto ieri dagli uomini della Questura che, dopo indagini serrate, sono riusciti ad identificare l’aggressore. Si tratta di M.G., ventenne viterbese già noto alle forze dell’ordine. “In seguito agli scontri fra ultras avvenuti nell’agosto 2010 durante la partita tra Pisa-Viterbese era stato sottoposto a Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive, ndr) ”, hanno spiegato dagli uffici di piazzale Romiti.

Sabato, invece, M.G.stava trascorrendo la serata in un locale cittadino di recente apertura quando, probabilmente dopo aver alzato un po’ troppo il gomito, avrebbe dato in escandescenze contro un coetaneo.

I due, in particolare, si sono incontrati(scontrati) nell’area fumatori del locale e, qui, per futili motivi, hanno iniziato a discutere animatamente, tanto da rendersi necessario l’intervento del personale della sicurezza. “M.G. hli ha sferrato un pugno”, hanno riferito alcuni testimoni.

La vittima (un ventunenne residente in un paesino della provincia viterbese) ha quindi preferito andarsene dal locale. Ma M.G. lo ha seguito e, una volta arrivato nel piazzale esterno della discoteca adibito a parcheggio, ha estratto un coltello dalle tasche. “Con un fendente lo ha ferito ad una gamba, fortunatamente in maniera superficiale”.

A quel punto la vittima si è diretta al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle, dove è stato medicato dai sanitari. In principio non voleva raccontare cosa gli fosse successo ma poi gli operatori hanno chiamato la polizia e il giovane, messo alle strette, non ha potuto far altro che vuotare il sacco.

Gli agenti della Squadra mobile, diretti da Fabio Zampaglione, hanno quindi avviato indagini mirate che, ieri, hanno consentito di risalire ad M.G. “Attraverso le ricostruzioni fornite dai testimoni presenti al fatto e alla comparazione di alcune immagini (presenti nel database della Polizia di Stato, ndr) – hanno spiegato - lo abbiamo identificato e denunciato all’Autorità giudiziaria per lesioni aggravate”.

 

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