ANNO 16 n° 272
Accessibilità ai trasporti: Viterbo lontana dai nodi
Quasi mezz'ora per raggiungere linee a lunga percorrenza
Fabio
02/01/2024 - 00:47
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Il capoluogo della Tuscia non risulta avere una buona accessibilità ai trasporti secondo i dati ISTAT pubblicati pochi giorni fà: quasi mezz'ora per raggiungere una stazione ferroviaria sulle tratte nazionali, oltre venti minuti per l'autostrada, e ben 75 minuti per l'aereoporto. Per trovare un capoluogo di provincia in cui non passino treni a lunga percorrenza bisogna scendere fino a Matera, con 25 minuti, Avellino con 35 e Agrigento, con ben 95 minuti, la maggior parte delle province si aggira tra i 3,8 minuti di Brindisi e i 4,9 di Treviso.

L'indice di accessibilità ai trasporti. che da alcuni anni ha assunto sempre più importanza, ci rivela che Viterbo ha qualche difficoltà nell'essere interconnessa con il resto della penisola: la buona raggiungibilità dei nodi infatti è rilevante non solo per la qualità della vita dei cittadini, ma risulta fondamentale per le imprese e per gli investimenti pianificati su un territorio. Sia a livello pubblico che privato.

Il dato ISTAT sui tempo di percorrenza per raggiungere una stazione ferroviaria con servizio al passeggero e con traffico a lunga percorrenza, di 28,9 minuti, si confronta con il resto della penisola, tolti alcuni casi, come ad esempio Rieti con ben 33 minuti, dove si sta nettamente sotto i 10. Anche la rete autostradale non risulta vicina, con 22,1 minuti per raggiungerla, peggio di Viterbo le solite: Rieti, Brindisi (62.8), Potenza (34), Matera (29), Perugia (37,3).

Per raggiungere invece l'aereoporto più vicino invece ci vogliono ben 75,3 minuti, e 47,3 per il porto. Per i porti i dati risultano essere un po' più positivi, vista la distanza di tutte le province e i comuni che non sono così vicini alle coste come Viterbo.

A livello nazionale, l'unica area ben collegata, da formare un vero e prorio cluster di collegamenti ad alta accessibilità interregionale è la direttrice ovest-est Torino-Milano-Bologna-Venezia, che in effetti fà forse la vera grande fortuna dei capoluoghi del nord Italia.






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