

CIVITA CASTELLANA - Sei milioni di euro di danni erariali accertati dalla guardia di finanza di Civita Castellana: nel mirino delle Fiamme Gialle gli illeciti commessi dalla Bracciano Ambiente S.p.a.. società interamente partecipata dal comune di Bracciano.
Le ipotesi emersi sono quelle di spreco di denaro pubblico in relazione alla realizzazione di un ''impianto per il trattamento del percolato'' della quale era incaricata la stessa Bracciano Ambiente e che invece, di fatto, non ha mai garantito il trattamento ottimale del materiale come previsto da contratto. La società ha dovuto inviare altrove il percolato, con ingenti costi extra che, uniti a quelli dell'impianto, hanno determinato un danno erariale complessivo di quasi tre milioni di euro.
Emergono, inoltre, il mancato pagamento di interessi moratori alla Bracciano Ambiente S.p.a. da parte degli enti locali conferenti presso la discarica di Cupinoro e i tanti debiti accumulati dal comune nei confronti della stessa società, debiti figli dei tanti contratti stipulati che prevedevano compensi del tutto inadeguati.
A questo vanno poi aggiunte le spese per cessioni crediti ad istituti bancari e finanziari sostenute dalla Bracciano Ambiente S.p.a., necessarie a sopperire alla mancanza di liquidità legata al ritardo nei pagamenti degli enti per la discarica di Cupinoro, e la mancata attivazione delle procedure di risarcimento.
Nel complesso, più di sei milioni di euro di danno erariale contestati dalla finanza: in seguito agli accertamenti svolti, trentadue persone sono state citate in giudizio.