ANNO 16 n° 274
Accademia Kronos: ''Ricorso al Tar contro
cemento alla foce Fiora''
04/08/2013 - 04:00

VITERBO – No al cemento, no all’acciaio, soprattutto in una zona delicata dal punto di vista ambientale come la foce del fiume Fiora. Siamo alla Marina di Montalto di Castro, in un’area sensibile, colpita tra l’altro nel novembre scorso da una terribile alluvione. Adesso la Regione ha deciso di sistemare quel tratto di costa, ma la soluzione studiata e approvata dalla Pisana non sembra convincere tutti. Anzi.

Il gruppo Accademia Kronos della Maremma, per esempio, insorge. “Proprio dopo l’alluvione – scrive il responsabile Gianni De Caro – avevamo presentato uno studio per la messa in sicurezza della foce. Una proposta, già adottata da molti Paesi europei, che non prevede interventi invasivi, ma un sistema di rinaturalizzazione del territorio. Lo presentammo verso Natale, con l’ordine dei geologi e davanti a molti sindaci delle zone colpite dall’alluvione”.

La proposta più naturalistica parlava di realizzare argini di terra, protetti da una struttura sintetica e poi coperta da pietrisco, con materiale proveniente anche da alcune cave che si affacciano sul Fiora, in Toscana. Secondo i fautori della proposta, oltre al rispetto dell’ambiente ci sarebbero stati anche vantaggi economici, visto che il costo degli interventi sarebbe stato molto più basso rispetto all’intubamento del fiume con cemento e acciaio.

“Ma è stato tutto inutile – sbotta De Caro – La Regione ha deciso di cementificare, alla faccia degli esempi virtuosi adottati per esempio in Francia e altrove in Europa. I vari comitati di difesa dell’ambiente fanno notare che questa decisione non tiene affatto presente le istanze dei cittadini, né il parere della Soprintendenza ai beni archeologici (la zona è sotto vincolo, ndr) e tantomeno che non è stata presenta alcuna Via, cioè la valutazione d’impatto ambientale, norma di solito necessaria per avviare scavi, costruzioni o semplici ristrutturazioni”. Di qui la mobilitazione dei comitati e de semplici cittadini, con l’Accademia Kronos che sta anche preparando il ricorso al Tar per fermare quello che definiscono senza giri di parole “un vero e proprio scempio”.






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