

VITERBO – (ale.s.) Nove anni di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e risarcimento alle parti civili.
E’ questa la condanna emessa ieri mattina dal collegio dei giudici Franca Marinelli, Italo Centaro e Salvatore Fanti nei confronti di A.N., antiquario omosessuale sulla cinquantina di Vetralla accusato di abusi sui figli del compagno e convivente. La pena inflitta ad A.N., in particolare, è di tre anni superiore a quella chiesta dal sostituto Renzo Petroselli.
Secondo quanto ricostruito in fase di indagini preliminare e nel corso del dibattimento, le molestie sarebbe andate avanti dal 1999 al 2003, prima sul maggiore e poi sul minore dei due fratelli, che oggi hanno 19 e 23 anni. (La madre “dalla personalità non strutturata” aveva dovuto subire in casa la convivenza dell’amico del marito).
Mentre soddisfazione è stata espressa dalle parati civili, gli avvocati della difesa (Giuliano Migliorati e Cesare Gai) hanno già annunciato il ricorso in appello. “Dai racconti dei due fratelli agli operatori della casa famiglia cui erano stati affidati erano emerse troppe incongruenze e sono inattendibili”.