ANNO 16 n° 272
Abusi sessuali su minori, vacilla l'accusa
Uomo accusato dai genitori, ma non ci sarebbero le prove
05/05/2021 - 12:05

di Stefano Marini Balestra

VITERBO - Nell’udienza tenutasi in Tribunale rigorosamente a “porte chiuse” soltanto dal racconto degli avvocati Vicenzo Petroni e Noemi Palermo è stato possibile un resoconto dell’udienza del processo a carico di un uomo accusato di violenza su minori.

Secondo l’accusa del PM dr.ssa Paola Conti, i genitori di due bambine ed un imprenditore di Capranica si sarebbero accordati per consentire abusi sessuali di quest’ultimo nei confronti delle loro piccole figlie, ciò provato mediante l’acquisizione di immagini presenti su una cinepresa sequestrata suo tempo dagli agenti di polizia.

In aula, secondo sempre il racconto dei suoi difensori, l’imprenditore principale imputato (gli altri sono il padre delle piccole presunte vittime e la madre non vedente, ma oggi non più in Italia), ha protestato con vigore la sua innocenza. Infatti, dall’esame tecnico esperito sulla cinepresa ed anche sui computer dell’uomo non compaiono immagini dal tenore pedopornografico.

Soltanto le piccole, che nel 2014 (epoca dei fatti) avevano 6 ed 8 anni, potettero riconoscere dai filmati i luoghi rappresentati e la loro mascheratura da Cappuccetto Rosso, quindi, solo una loro presenza nell’abitazione privata dell’imputato, ma non altro che possa riferirsi ad atti sessuali.

Il processo è aggiornato al prossimo mese di luglio per la discussione finale e la sentenza.






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